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ARCHEOLOGIA·
GASTRONOMICA: IL·
GARVM
Redattore
Manlius Marcellus Mediolanum
Un
interessante approfondimento
sulla ricetta più importante della cucina romana.
Questo
preparato, sia nella cucina etrusca che in quella romana, costituiva uno dei
condimenti di base.
Gli elementi di questa salsa molto
celebrata nella gastronomia antica sono discordanti: Certamente il prodotto era
un composto derivante da pesce e sale.
Plinio il Vecchio definiva il garum “un
liquido di pesce marcio” mentre Varrone lo descrisse come “salamoia
di pesce alla quale era stato aggiunto succo di pere”. Il garum doveva
avere un odore ed un sapore nauseabondo. Come confermato da Marziale nei suoi epigrammi,
descrivendo papilo. Probabilmente, il sapore di questo condimento era qualcosa
di simile alla moderna pasta d’acciughe. aveva un aspetto dorato, veniva
conservato in anfore e importato via mare, quello migliore giungeva dalla
Spagna. Nella Provincia Italica il miglior garum era prodotto a Pompei
dall'officina degli Ombricii.
PER
PREPARARE DEL GARVM:
1) Prendere la carne bianca dello sgombero, aggiungervi sardine e
acciughe. Sminuzzare e mescolare il tutto su di un tagliere. Aggiungere del sale
in grande quantità e fare riposare per tutta la notte, quindi Versare in un
contenitore, da lasciare poi aperto per alcuni mesi in un angolo soleggiato. Si
otterrà un liquido fermentato da versare come salsa sulle pietanze.
2) Unire erbe aromatiche (timo, finocchio, salvia, menta piperita e origano) e
pesci (acciughe, sardine e tonno) e tritare il tutto finemente. mettere il
composto ottenuto in un vaso con il coperchio di legno o di sughero; Dopo venti
giorni, pigiare con forza e raccogliere il liquido in un recipiente. Avrete così
ottenuto il garum!
Va sottolineato che il garum non va confuso con un altro condimento molto utilizzato, il liquamen: esso era una forma di sale liquido o semiliquido aromatizzato con varie spezie.
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