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CAESAR M. AEMILIVS AEMILIANVS AVGVSTVS
Imperatore per circa novanta giorni, dal
luglio/agosto 253 al settembre/ottobre 253, fece in tempo a ricoprire solo un
consolato suffecto. Il suo breve regno è testimonianza della instabilità
politica che l’Impero ebbe nella metà del III secolo d. C. Forse originario
della Mauritania e di umili origini, era governatore della Mesia Inferior
nel 252 e da lì sarebbe partito, varcando il Danubio, per andare a vincere i
Goti di Kniva. Tale successo gli provocò l’immediata acclamazione da parte delle
sue truppe. Infatti va ricordato che l’Imperatore in quel momento al potere,
Treboniano Gallo, quando non era ancora Imperatore, aveva ricoperto la stessa
carica di Emiliano, cioè governatore della Mesia Inferior e aveva lui
stesso vinto i Goti nel 250, ma una volta assunta la porpora imperiale nel 251
si era affrettato a concludere una disonorevole pace con gli stessi per
raggiungere velocemente Roma, lasciando nelle mani dei barbari anche importanti
dignitari romani e promettendoli il pagamento di un tributo annuo. E’
comprensibile che le legioni della Mesia, scontente di Treboniano, galvanizzate
dalla vittoria e probabilmente rintuzzate da Emiliano con parole e promesse di
donativi, lo scegliessero al posto dell’ormai infamato Imperatore. Come il suo
predecessore, Emiliano partì rapidamente alla volta di Roma, mentre il Senato,
che lo aveva inizialmente dichiarato nemico della patria, alla notizia della
morte di Treboniano Gallo, ucciso dalle sue truppe passate con il nuovo generale
emergente, lo riconobbe legittimo Imperatore. Lo stesso avvenne in Egitto ed in
tutto l’Oriente, come si deduce da monete recanti l’effigie ed il nome di
Emiliano. Ma il nuovo Imperatore non vide neanche il nuovo anno. Quando infatti
venne a sapere che Valeriano, mandato a chiamare da Treboniano Gallo prima della
sua morte ed a lui fedele, stava arrivando dal Reno con le sue truppe per
affrontarlo, si mosse per fermarlo, ma fece pochi chilometri. Infatti i suoi
soldati ritennero più proficuo evitare lo scontro fratricida e passare con
Valeriano, che godeva anche di un maggior prestigio, e uccisero Emiliano all’età
di meno di cinquantatré anni in una località umbra non meglio precisata fra le
odierne Narni e Spoleto, secondo una fonte (Ep.de Caes.,31) chiamata poi
il ponte Sanguinario.
Altro di Emiliano non sappiamo sia per la brevità del suo regno sia per la
scarsità delle fonti. Aur.Vic., Lib.de Caes.,31; Ep.de Caes.,31;
Eutr., IX, 6. La sua ascesa al vertice dell’Impero sta comunque a dimostrare
l’importanza ottenuta dalla cavalleria maura nell’esercito romano.
Probabilmente la moglie si chiamava Cornelia Supera, dato che in alcune sue
monete appare con il titolo di Augusta.
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