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COLONIA·AVRELIA· CIBALAE
ATTVALE· VINKOVICI
Redattore: Drago Matijevic
Ultimo aggiornamento: 26 Augusto 2004
Al posto di una fortezza Ilirico-Celtica, i Romani, nell’ anno 8 d.C:, fecero un nuovo insediamento con il nome Cibalae.
Con la crescente romanizzazione, ma anche urbanizzazione, sotto l’Imperatore Adriano (124 d.C) l'insediamento fu proclamato Municipio: Municipium Aelium Cibalae. Successivamente, sotto l’Imperatore Caracalla, fu proclamata Colonia Aurelia Cibalae.
La città era arginata da un terrapieno (una sorta di muraglia), e da palizzate e fossati, ed era molto grande contava 54.000 abitanti. Cibalae era dotata di un acquedotto e di rete fognaria. Trovandosi al crocevia delle vie principali per la Grecia e vicino al limes, la città di Cibalae si è sviluppata diventando un importante centro di artigianato e scambio commerciale. Cibalae si trova 50 km lontano da Sirmium.
All' inizio del III secolo d.C. nella città esisteva viva comunità cristiana l'Ecclesia Cibalitarum, dalla quale arrivarono il vescovo Eusebio e un certo Polione (forse un diacono) che rispettivamente nel 304 e nel 254 d.C. divennero martiri.
La città ha inoltre dato due Imperatori: Valentiniano I (364-375 d.C) e Valente (364–378 d.C).
Fuori le mura della Colonia Aurelia Cibalae ebbero luogo due battaglie importanti per l’ Impero Romano:
Nel 314 d.C. Costantino il Grande sconfisse Licinio e nel 351 fu la battaglia tra Magenzio e Constanzo II: I vincitori delle due battaglie scelsero Colonia Aurelia Cibalae, quale sede del proprio quartiere generale.
Alla fine del secolo IV cominciarono le grandi migrazioni dei popoli, e con le invasioni dei barbari la città viene distrutta e rimase solo un piccolo insediamento che resisté per alcuni secoli.
Dopo la liberazione dai turchi, la città crebbe di nuovo di importanza durante l' impero austro-ungarico, nonché recentemente, nella grande guerra patriottica (1991 – 1992) quando rappresento porta Invincibile della Croazia moderna.
Oggi la città si chiama Vinkovci (nome derivato da S. Vincenzo, uno dei suoi patroni ) ed ha circa 40.000 abitanti.
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