IL FORO
Il foro era la piazza centrale di ogni città romana, anche se il termine foro indica, oltre che la piazza, gli edifici che la circondano. Esso era il centro della vita politica, sociale, economica di ogni città romana. Per definizione il foro è un ampio spazio rettangolare pavimentato talvolta con lastre di marmo, circondato da edifici quali basiliche, templi, la curia, il comizio, colonne, archi di trionfo, monumenti, statue, il banco delle unità di misura, altari ed altri ancora. Spesso il foro era anche circondato da un portico.
Ogni edificio aveva una sua precisa funzione:
BASILICHE: Le basiliche erano degli ampli edifici, a pianta rettangolare, formati da tre o più navate, di cui quella centrale più alta delle altre. Nella parte alta della navata centrale si aprivano delle finestre dalle quali entrava la luce che illuminava tutta l'aula. Un'estremità della navata centrale terminava con un'abside semicircolare, dove solitamente si trovavano i posti dei funzionari. Le entrate erano poste su uno dei lati lunghi, o talvolta su tutti e due. La basilica aveva almeno due piani, il piano secondo era solo composto da un ballatoio dal quale si aveva la vista dell'intera aula. Spesso nei muri esterni si aprivano delle arcate, che talvolta ospitavano delle statue. La basilica poteva espletare varie funzioni, come tribunale (tribunale dal latino tribunal si chiama così perché nelle basiliche atte a questo scopo si trovavano delle tribune ove si sedevano i magistrati), oppure come luogo per trattazioni commerciali, o come semplice luogo di riunione coperto.
TEMPLI: Intorno al foro si trovavano dei templi, che erano dedicati alle divinità principali. In ogni città era sempre presente il Capitolium ossia il tempio della triade capitolina. Talvolta i templi non avevano esclusivamente funzioni religiose ma servivano anche ad altri scopi, come per esempio il tempio di Saturno (chiamato anche aerarium Saturii) nel Foro Romano che fungeva anche da tesoreria dello Stato.
CVRIA: Era l'edificio nel quale aveva sede il consiglio municipale della città. A Roma era l'edificio nel quale aveva la sede il Senato. Costruita da Caio Giulio Cesare secondo i canoni dell'architetto Vitruvio in sostituzione del vecchio Senato, (ubicato approssimativamente nello stesso posto) è a pianta rettangolare, preceduto da un portico, al quale si accedeva attraverso una scala monumentale. L'aula aveva nei lati più lunghi dei gradoni ove trovavano posto i seggi dei Senatori, mentre opposto alla porta d'onore, c'era un palco ove risiedevano la presidenza e l'Imperatore. Lateralmente al podio della presidenza si aprivano due porte minori che davano sul Foro di Cesare. Le pareti erano decorate con candidi marmi, e sulle due pareti lunghe si aprivano tre nicchie per parte dove trovavano posto delle statue, le nicchie erano rette da colonnine di marmo nero che terminavano con delle aquile.
SVGGESTVM: Il suggestum era una tribuna dalla quale gli oratori arringavano la folla. A Roma il suggestum era posto nel foro romano di fronte alla Curia, ed era un palco rialzato sul quale arano poste cinque colonne, sopra le quali erano stati posti i rostri delle navi nemiche catturate; da questo deriva il modo di dire:"parlare dai rostri". Al podio si accedeva attraverso una gradinata posta sul retro. Secondo la tradizione sui rostri gli ambasciatori degli altri popoli attendevano di essere ricevuti dal Senato.
Altra tradizione voleva che quando il sole appariva alto nel cielo, un addetto saliva sui rostri e annunciava che era giunta l'ora sesta, cioè che era mezzogiorno. Questo era il segnale che indicava il termine delle trattazioni e dei lavori che si tenevano nel Foro: quindi commercianti, uomini d'affari, politici e Senatori tornavano alla loro dimora e riprendevano le loro attività il pomeriggio.
MENSA PONDERARIA: Era un grande bancone ricoperto di marmo con incavati i campioni delle misure romane di capacità, per potere controllare inequivocabilmente quelle usate nel mercato.
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