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Un legionario si prepara fuori dalla sua tenda in un accampamentoLe caligaeIndossare l' equipaggiamento del legionario non era una cosa semplicissima e richiedeva un po' di tempo: appena alzato il legionare indossava la tunica rossa che era di base uguale per tutti anche per i cavalieri e per gli ausiliari, e le caligae, una sorta di sandali con la suola borchiata per evitarne il rapido consumo; questi calzari erano molto comodi e davano anche una notevole stabilità al soldato durante il combattimento appiedato o la marcia proprio grazie alle borchie che evitavano di scivolareUna lorica segmentata sul terreno, sopratutto se bagnato. Sopra la tunica si indossava quindi l'armatura la lorica che era la parte più pesante, questa si indossa come una sorta di busto, e si chiudeva poi con dei lacci anteriormente (vedi illustrazione a lato) A questo punto si stringeva la cintura o cingulum appesa alla quale veniva posto il pugium una specie di piccolo coltello. A questo punto si prendeva il fodero del gladio che era posto sulla destra, e veniva appeso ad una cinghietta di cuoio che si appoggiava sulla spalla sinistra, e si faceva passare sotto il cingulum per tenerlo fermo. Per ultimo il legionario si legava attorno al collo un ampio fazzoletto rosso arrotolato, (ancora in uso dalle nostre forze armate!) e lasciato con due estremità pendenti.

Ora si indossava l'elmo chiamato cassis, si prendeva il pilum lo scudo detto scutum, e il legionario era pronto!Il cingulum.Cassis.

In ordine dall'alto verso il basso: un pugium con fodero, un gladium con fodero Scutum

In ordine dall'alto verso il basso parti terminali di: lacia e pilum


Immagini tratte dal sito della Legio I Italica

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