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 Farsalo
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Tito Labieno
Membro Adventus

2 Messaggi

Posted - 26/01/2005 :  20:19:32  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
Ave a tutti! Leggendo alcuni libri in cui si parlava della battaglia di Farsalo mi sono posto una domanda: Ma fu la Vittoria di Cesare o la Sconfitta di Pompeo? Perch� in alcuni di questi libri si dice che Cesare abbia dato ottima prova di s� ma in altri sembra che Pompeo ormai avesse perso le sue doti di generale... Quale di queste due opinioni � la pi� esatta? Riguardo al resto in questa battaglia la cavalleria di Pompeo era comandata da Labieno?

Tito Labieno

Quinto Sertorio
Membro Senior

263 Posts

Posted - 27/01/2005 :  01:34:56  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
ma personalmente il punto e che Pompeo era un comandate sopravalutato e che spesso nelle sue Campagne sfrutto il lavoro altrui sia in Spagna dove venne sconfitto piu volte dal mio omonimo Quinto Sertorio dove riusci a salavarsi solo grazie all lavoro svolto da Metello Pio il vero autore dell pohe vittorie Romane contro Sertorio e all uccisione di Sertorio in una congiura
Sia in Oriente dove giunse a ose oramai fatte a rubare il Comando e i meriti dell Vero Conquistatore dell Oriente Lucullo
Non era un cattivo comandante sia chiaro aveva dell doti sicuramente
ma sopravalutate al massimo,,, e come non era stato all altezza di Sertorio non lo era certo di Cesare
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Caio Mario
Membro Adventus

4 Posts

Posted - 07/02/2005 :  23:31:44  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ave Quinto Labieno.

Personalmente penso che le due ipotesi da te illustrate siano entrambe necessarie per spiegare la sconfitta di Pompeo a Farsalo.
Sicuramente Cesare dette prova delle sue grandi qualit� di comandante (riscattando la performance abbastanza deludente di Durazzo).

Se Pompeo stesse perdendo le sue capacit� di comando a motivo dell'et� non � noto (molti autori lo sostengono). Di sicuro le fonti dicono che aveva mantenuto un invidiabile vigore fisico. Sono comunque d'accordo con Quinto Sertorio: Pompeo era pi� bravo a "vendersi" politicamente che nel comando delle legioni.

Aggiungerei anche un terzo fattore: mentre Cesare decideva e comandava da solo, Pompeo commise l'errore di ascoltare i consigli degli uomini politici romani che lo avevano seguito, e che lo spinsero a dare battaglia confidando solo nella superiorit� numerica.

Di Labieno non mi ricordo che comandasse la cavalleria di Pompeo (la cui scarsa prestazione fu centrale nello svolgimento della battaglia) ma non ne sono proprio sicuro.

Vale!
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1190 Posts

Posted - 10/07/2005 :  19:23:45  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Voglio citare un pezzo di Ovidio riguardo la battaglia.
"Vedendo che la fanteria pompeiana non si muoveva, le prime file avevano spontaneamente interrotto la carica per riprendere fiato prima dello scontro. I pompeiani, per la verit�, mantennero le loro posizioni, scagliarono da fermi i giavellotti e sguainarono le spade per sostenere lassalto. Ma l'attacco era stato portato soltanto dalle prime due file e le legioni pompeiane, per quanto combattessero valorosamente, non erano preparate al triplice urto che dovettero subire. La rotta della cavalleria fu seguita non solo dall'accerchiamento del fianco sinistro di essa, ma anche dal ritiro dello stesso Pompeo dal campo di battaglia e dall'entrata della quarta linea di Cesare, che era stata tenuta fresca di riserva. A questo punto si sarebbe potuto far entrare in azione gli ausiliari alleati, ma, secondo Appiano, essi erano fuggiti verso l'accampamento non appena lala sinistra aveva cominciato a perdere terreno. Sfinito dall'ardente calura meridiana, l'intero esercito si volse in fuga e, lasciando a difesa dell'accampamento la guarnigione di ausiliari, si precipit� in direzione delle colline alle spalle di esso."

Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS
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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 15/07/2005 :  18:35:50  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ecco,ma io mi chiedo...i due eserciti,entrambi romani,avevano le stesse uniformi,gli stessi colori,oppure si distinguevano da altre cose oltre che dai vessilli della propria legione?

onore alle legioni di Roma
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1190 Posts

Posted - 15/07/2005 :  18:38:35  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
quote:
Originally posted by Flavio Aezio

Ecco,ma io mi chiedo...i due eserciti,entrambi romani,avevano le stesse uniformi,gli stessi colori,oppure si distinguevano da altre cose oltre che dai vessilli della propria legione?

onore alle legioni di Roma



Non penso siano state uguali, ssenn� rischiavano di fare un tutti contro tutti...

Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS
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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 15/07/2005 :  19:53:02  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
beh,logicamente,ma mi scervello sul cosa li distingueva......e sopratutto,tutti i legionari erano uguali? per esempio che differenza c'era tra un legionario di stanza in germania e uno di stanza in giudea o in africa......

onore alle legioni di Roma
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1190 Posts

Posted - 15/07/2005 :  20:17:05  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
quote:
Originally posted by Flavio Aezio

beh,logicamente,ma mi scervello sul cosa li distingueva......e sopratutto,tutti i legionari erano uguali? per esempio che differenza c'era tra un legionario di stanza in germania e uno di stanza in giudea o in africa......

onore alle legioni di Roma



Innanzitutto l'equipaggiamento(inteso come corazza che come armi)...
a partire dall'elmo (i Romani seppero sempre adattare le loro tattiche e le loro armi ai tempi, non sempre per� tutti i legionari di una legione avevano uno stesso tipo di elmo, di solito l'elmo veniva sostituito se molto danneggiato, cos� si spiegano molte statue dello stesso periodo raffiguranti legionari con diversi elmi;qQuesto fatto � spiegato anche dal fatto che i fabbri forgiavano vari tipi di elmi anche a seconda del luogo dove le legioni erano stanziate)
I legionari romani sono truppe dure e professionali con una buona armatura ed armi superbe. I loro marchi di garanzia sono disciplina, obbedienza e flessibilit� tattica. Quando si avvicinano a fortificazioni nemiche, per esempio, possono usare la formazione della tartaruga, o testudo, sovrapponendo i loro scudi per protezione. Ogni armatura dei legionari, la lorica segmentata, � di qualit� molto buona, come il resto del suo equipaggiamento: un elmo del metallo e un grande scudo curvo. Combattono con due lance (il pilum, il pila plurale) e una spada appuntita corta, il gladius. Ogni pilum ha una parte di ferro tenero dietro la testa della lancia che � destinata a piegarsi non appena colpisce un obiettivo, rendendolo impossible da estrarre e gettare indietro. Incastrato in uno scudo un pilum impedisce nei movimenti un nemico. Infilzato in un uomo, uccide. Una volta che il pila � stato gettato, la prima cohorte si avvicina al nemico e continua a combattere con il gladius. Storicamente, questi legionari sono stati creati dopo le riforme dell'esercito di Gaius Marius, che ha trasformato l'esercito romano in una forza professionale.
Un uomo non doveva fornire il proprio equipaggiamento di guerra; viene pagato, serve per un termine di 25 anni ed allora va in pensione con abbastanza terra per dargli da mangiare per il resto dei suoi giorni.





Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS

Edited by - Lucius Antonius Primo on 15/07/2005 20:22:38
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