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Flavio Ezio
Membro Senior
   
189 Posts
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Posted - 05/05/2006 : 23:01:31
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quote:
Originally posted by Romano
C'� da ricordare che l'impero della met� del III secolo forse era messo in condizioni simili a quelle del 454 eppure ne venne fuori (Dacia e Agro Decumano a parte).
condizioni simili mi sembra veramente troppo......diciamo che era messo maluccio,� come se l'impero del III secolo avesse avuto una ferita ad un braccio,mentre quello del V secolo fosse in coma irreverdibile
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NON MOLLARE MAI
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
2099 Posts
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Posted - 05/05/2006 : 23:37:34
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Concordo con te Ezio, le motivazioni di ci� sono da ricercare anche nel fatto che l'Impero del 454 fosse retto da magister militum sempre pi� barbari, da una situazione interna che vedeva quelle che un tempo era una macchina ben oliata, vale a dire la corte imperiale, il clero e gli esponenti dell'esercito, tra l'altro divisi in due imperi, che nel 454 era in totale crisi.
Come se non bastasse perfino la struttura dell'esercito era totalmente differente dai tempi della crisi del III secolo, in prevalenza barbari a cavallo, e non pi� la fanteria pesante romana come da tradizione.
Ma immagino che questo lo ricordiate.. c'� poi anche da tener conto che gli intrighi di palazzo si intensificarono parecchio perfino rispetto ai canoni romani.
Immagino abbiate pure sentito della corruzzione che aleggiava sensibilmente in ogni singolo ramo dell'esercito, c'erano comandati che facevano figurare soldati morti ancora in vita al solo scopo di ricavarne il soldo.
Insomma della gloria romana non rimaneva nemmeno l'ombra e tutti cercavano di salvare il salvabile.. terribile.. angosciante.. |
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Pvblio Cornelivs Scipio
Membro Solitus
  
103 Posts
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Posted - 06/05/2006 : 13:00:05
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Quanto a Flavivs Aezivs il mio parere � che fosse un abilissimo generale e basta, mettiamo l'ipotesi che non fosse stato ucciso e si fosse proclamato imperatore...l'impero non avrebbe retto lo stesso perch� secondo me ad Aezivs mancavano le doti politiche, probabilmente se vi fosse stato un imperatore altamente specializzato nella politica interna ed esterna, con un grande intelletto, ampia onniscienza ed amico di Aezivs, il quale possedeva le doti militari, sarebbe stata una coppia che sicuramente avrebbe salvato il salvabile dell'Impero e limitato gli intrighi di corte...
Quanto all'Impero era oramai troppo compromesso per cercare di restaurare il suo antico splendore partendo dalla situazione in cui si trovava, ma lo si poteva fare se Roma avesse rinunciato ad ogni territorio conquistato e avesse mantenuto solo i domini nella penisola richiamando tutte le legioni disperse qua e l� nelle varie zone dell'Impero e le avesse riaddestrate secondo i vecchi criteri militari dando in questo modo un'istruzione agli elementi barbari che ne facevano parte. Nominando nuovi membri del senato che avrebbero sostituito quelli vi erano in quel momento estirpando ogni eventuale complotto e corruzzione ritornando al sistema repubblicano...in poche parole ricominciare da capo iniziare una nuova reconquista almeno questo per me sarebbe stato il solo rimedio alla inesorabile caduta della potenza romana. |
"Hosti non solum dandam esse viam ad fugiendum, sed etiam muniendam."
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Edited by - Pvblio Cornelivs Scipio on 06/05/2006 13:09:00
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Caio Duilio
Membro Novo

24 Posts
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Posted - 06/05/2006 : 15:50:04
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| Ricominciare da capo era impossibile,ci sono voluti secoli per conquistare tutti quei territori e non si pu� immaginare che i politici del tempo, corrotti com'erano, avrebbero rinunciato cos� facilmente a queste immense ricchezze e poi non era la corruzione l'unica causa della caduta di Roma, dietro c'erano pestilenze carestie invasioni, un bravo generale come Ezio avrebbe potuto ritardare solo di alcuni anni la caduta ma non evitarla,quello dell'Impero Romano fu un periodo storico e tutti i periodi storici sono destinati a finire. |
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renato
Membro Solitus
  
82 Posts
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Posted - 07/05/2006 : 13:10:17
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AVE CIVES
SONO DACCORDO CON CHI DI VOI DICE CHE L'APPORTO DI FLAVIVS AEZIVS
AVREBBE POTUTO RITARDARE LA CADUTA DI ROMA!
FU UN GRANDE GENERALE,DOBBIAMO CONTESTUALIZZARLO AL PERIODO....UNA ROMA ORMAI TROPPO CONTAMINATA DA POPOLI BARBARI,I VERI ROMANI ERA ORMAI UNA MINORANZA!!!
IL DECADIMENTO DELL'ESERCITO ERA PALESE.....NON VI ERA PIU' LA DISCIPLINA DEI LEGIONARI DI CESARE TRAIANO O ADRIANO!!!
SE TOGLIAMO ALLA MACCHINA BELLICA DI ROMA LA DISCIPLINA E IL COMBATTERE PER L'ONORE DELL'IMPERO......LE LEGIONI SI TRASFORMANO IN UN BANALE ESERCITO!!
NON HO MAI STUDIATO MOLTO DI QUEL PERIODO DELL'IMPERO..FORSE PERCH� MI HA SEMPRE FATTO MALE L'IMMAGINE DI UNA ROMA ORMAI STANCA!!
VIVO LO STUDIO COME L'UNICO MODO PER TRASFERIRMI, ALMENO CON LA MENTE A QUANDO ERAVAMO ANCORA UOMINI!!
QUANDO VIRTVS ET FIDES CI GUIDAVANO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI!!
IN CONCLUSIONE CREDO CHE AEZIVS NON AVREBBE POTUTO RIDARE A ROMA I SUOI VECCHI FAUSTI MA SICURAMENTE AVREBBE LOTTATO PER QUEL POCO DI ROMA CHE ANCORA LUI POTEVA VEDERE!!!
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pater patriae
civis romanus sum
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Romano
Membro Adventus
8 Posts
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Posted - 09/05/2006 : 00:46:04
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Ma siamo proprio sicuri che l'impero del 260 era in condizioni molto migliori che nel 454?
Almeno nel 454 l'Oriente era ancora del tutto integro, cosa che non era nel 260, e lo sarebbe rimasto per pi� di cento anni fino a dopo alla grande peste ed alle prime invasioni slave.
La morte di Ezio e Valentiniano III port� al potere in occidente il barbaro Ricimero ed alla secessione dell'armata di Gallia. Nessuna delle due cose era inevitabile nel 454.
La vera rovina dell'impero d'occidente nel dopo 454 venne dall'incapacit� di sconfiggere i vandali nonostante pi� spedizioni supportate anche dalla Pars Orientis. Ma anche questo non era scontato. Forse bastava poco per distruggere la potenza vandala e riguadagnare il controllo del Mediterraneo.
E l'africa latina, dopo solo un ventennio di dominio vandalo, non era probabilmente ancora cos� a terra come si sarebbe rivelata nel dopo 530.
A quel punto senza Ricimero e senza Genserico cosa sarebbe rimasto a minacciare l'impero? solo Goti e Burgundi. Probabilmente l'impero avrebbe potuto coesistere per un bel po' con essi tanto pi� che vivo Ezio si erano comportati da leali federati.
E una riunificazione dell'impero, sempre possibile, avrebbe sparigliato ben ben le carte.
Insomma secondo me non � cos� scontato che senza l'assassinio di Ezio l'impero d'occidente sarebbe caduto lo stesso nel V secolo. |
L'ULTIMO DEI ROMANI
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Edited by - Romano on 09/05/2006 00:49:30
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Caio Duilio
Membro Novo

24 Posts
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Posted - 09/05/2006 : 14:48:26
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| L'impero Romano era in decadenza da molto tempo,e,a dimostrarlo, c'� proprio il fatto che i Vandali erano riusciti ad occupare l'Africa senza problemi,i Romani ormai tentavano solo di difendere l'Italia e Roma,inoltre senza grano che doveva venire dall'Africa e con quasi totale mancanza di truppe i Burgundi e i Goti erano nemici temibili.Ritardiamo pure la morte di Ezio ma ci� non toglie che alla sua fine le invasioni sarebbero riprese,purtroppo niente poteva salvare Roma. |
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Flavio Ezio
Membro Senior
   
189 Posts
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Posted - 09/05/2006 : 17:31:51
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quote:
Originally posted by Romano
Ma siamo proprio sicuri che l'impero del 260 era in condizioni molto migliori che nel 454?
Almeno nel 454 l'Oriente era ancora del tutto integro, cosa che non era nel 260, e lo sarebbe rimasto per pi� di cento anni fino a dopo alla grande peste ed alle prime invasioni slave.
La morte di Ezio e Valentiniano III port� al potere in occidente il barbaro Ricimero ed alla secessione dell'armata di Gallia. Nessuna delle due cose era inevitabile nel 454.
La vera rovina dell'impero d'occidente nel dopo 454 venne dall'incapacit� di sconfiggere i vandali nonostante pi� spedizioni supportate anche dalla Pars Orientis. Ma anche questo non era scontato. Forse bastava poco per distruggere la potenza vandala e riguadagnare il controllo del Mediterraneo.
E l'africa latina, dopo solo un ventennio di dominio vandalo, non era probabilmente ancora cos� a terra come si sarebbe rivelata nel dopo 530.
A quel punto senza Ricimero e senza Genserico cosa sarebbe rimasto a minacciare l'impero? solo Goti e Burgundi. Probabilmente l'impero avrebbe potuto coesistere per un bel po' con essi tanto pi� che vivo Ezio si erano comportati da leali federati.
E una riunificazione dell'impero, sempre possibile, avrebbe sparigliato ben ben le carte.
Insomma secondo me non � cos� scontato che senza l'assassinio di Ezio l'impero d'occidente sarebbe caduto lo stesso nel V secolo.
dimentichi una cosa importante:la pars orientis ormai non era piu roma,cioe aveva costituito una cosa a se,tra l'altro furono proprio i bizantini a spostare le mire di attila sull'occidente,pagandogli un tributo....secondo me,� impossibile paragonare seriamente 260 con 450 d.c,e i fatti anche lo dimostrano:roma si risollevo dalla prima,non dalla seconda,quando ormai roma non era piu.
io posiziono la fine inevitabile di roma a partire dal 406:crollo del limes reniano e ormai definitiva distacca tra occidente e oriente.
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NON MOLLARE MAI
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
2099 Posts
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Posted - 09/05/2006 : 17:57:38
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| Non posso che concordare nuovamente. |
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Aulo Sebastiano
Membro Novo

31 Posts
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Posted - 09/05/2006 : 19:42:23
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| Concordo anch'io con Flavio. |
Renovatio Imperii
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Romano
Membro Adventus
8 Posts
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Posted - 10/05/2006 : 00:50:21
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Nel 454 la Pars Orientis era ancora Roma. E vero che fatto fuori Stilicone il governo orientale aveva salvaguardato le proprie province a scapito dell'occidente ma proprio negli anni successivi al 454 Costantinopoli mand� invece truppe a supporto di quelle occidentali a tentare la riconquista dell'africa.
Purtroppo le fonti sono molto scarse in merito e quindi tutti ricordano Adrianopoli (o magari Canne) ma pochi la guerra vandalica del 468.
Perch� cadde infine l'impero? Per un colpo di stato da parte di Odoacre che fece leva sulle truppe barbariche basate in Italia. L'evoluzione che port� ad Odoacre magister militum e infine rex inizi� nel 454 con la morte di Ezio e Valentiniano e con l'arrivo al potere di fatto di Ricimero.
Insomma il colpo gravissimo del 406 e 410 non aveva portato al crollo dell'Impero ma solo ad un suo indebolimento. Britannia e buona parte dell'Africa si erano perse come conseguenza diretta del 406 ma Italia, quasi tutta la Spagna, Rezia, Norico, Dalmazia e buona parte della Gallia no. Qui stiamo parlando di generazioni, dal 410 al 476 ci sono 66 anni, come dal 1930 ad oggi.
L'impero cadde nel 406? No. L'impero fu ferito a morte gi� nel 406? Difficile da dire. Si potrebbe dire che la ferita mortale fu inferta invece nel 378. Da allora i goti non furono pi� veramente sconfitti (tranne qualche scaramuccia qua e l�) n� mai pi� espulsi dall'impero. Teodosio per rimpinguare l'esercito dissanguato da Adrianopoli inizi� a reclutare bande intere di barbari con relativi generali cosa che alla fine porter� ad Odoacre. Eppure Adrianopoli era in oriente e Teodosio aveva il centro dei suoi interessi a Costantinopoli. Costantinopoli che dur� ancora secoli.
Secondo me l'impero entr� in fase terminale solo nel 454-5.
Vogliamo negare che per l'occidente le morti di Ezio e Valentiniano III furono colpi gravissimi e, con il senno di poi, letali?
Che poi l'impero del 454 non fosse pi� quello di Traiano o Marco Aurelio la cosa � pacifica. Ma il cambiamento genetico era gi� iniziato con Costantino se non addirittura con Diocleziano. |
L'ULTIMO DEI ROMANI
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