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LA RELIGIONE - GLI DEI
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- gli dei - I TEMPLI
- I NVMI - LA MORTE
Gli dei romani erano molti, ecco la lista dei principali. Da ricordare però più di tutti sono la triade capitolina, ossia Giove, Giunone, Minerva, che erano i tre dei del culto ufficiale dello Stato romano. Le divinità si dividono in maggiori e minori; quelle minori sono molte e si dividono fra acquatiche, terrestri, infernali.
LA TRIADE CAPITOLINA
Giove (Iuppiter, o Iovis pater), è il padre degli dei e degli
uomini. E' rappresentato sopra un trono d'avorio, col fulmine nella destra, lo
scettro nella sinistra, e l'aquila ai piedi, quale fedele interprete dei suoi
voleri.
Giunone (Iuno), moglie di Giove, è la maggiore divinità femminiile.
Regina degli dei, porta il diadema e lo scettro, presiede alle nozze, alle
nascite. E' chiamata anche Iugalis, Lucina, Regina. Il
pavone è il suo simbolo, e Iride la sua messaggera.
Minerva, è la dea della sapienza e delle arti. E' rappresentata con
un'elmo, uno scudo e una lancia. Ha come animale sacro la civetta, e come albero
l'ulivo.
ALTRE DIVINITA' MAGGIORI (dii
maiorum gentium)
Cerere (Ceres), è la protettrice della vegetazione, e del frumento.
E' rappresentata con il viso adorno di spighe.
Vesta, è la dea del focolare domestico. Il suo culto è affidato alle
vestali, che hanno il compito di mantenere viva sull'altare la fiamma
purificatrice, simbolo della potenza dello Stato. Le è sacro l'asino che gira il
mulino.
Diana, è la dea della caccia. E' rappresentata vicino ad un cervo, o un
capriolo, animali a lei sacri. Si identifica spesso con la Luna o con Proserpina.
Mercurio (Mercurius), è il dio del commercio e il protettore dei
ladri, è inoltre il mesaggero degli dei. E' rappresentato con dei calzari alati,
e un cadduceo con delle serpi intrecciate, che gli serve per condurre i morti
nei campi elisi.
Marte (Mars), è il dio della guerra, e anche padre di Romolo. Il
suo simbolo sacro è l'olivo, emblema della pace vittoriosa. Da lui deriva il
nome del Campo Marzio (Capmpus Martium) dove già dagli albori dell'Urbe si
praticavano le esercitazioni militari.
Venere (Venus), è la dea della bellezza e dell'amore. ha presso di
se le Grazie intente ad adornarla, e ha Cupido, il piccolo dio alato.
Nettuno (Neptunus), è il dio dei mari e delle aque. E' solitamente
raffigurato su una biga trainata da tritono o delfini, ed ha in mano un
tridente.
Apollo, si può considerare il dio delle quattro discipline: la
divinazione, il tiro con l'arco, la poesia e la medicina. E rappresentato
con una cetra, e una corona d'alloro sul capo.
ALCVNE DIVINITA' MINORI (dii minorum gentium)
Muse (Musae), sono nove figlie di Giove e di Mnemosine, la dea della
memoria. Euterapia, è la dea della memoria, Eterpe della lirica, Clio della
storia, Melpòmene della tragedia, Tersicore della danza, Erato della poesia
d'amore, Polinnio della poesia sacra, Urania della scienza deglia stri, Calìope
della poesia epica.
Bacco (Bacchus), è il dio del vino. Ha di solito presso di se le
Baccanti, i Centauri metà uomini metà cavalli, e i Satiri. Di solito è
rappresentato con una corona di edera sul capo, una pelle di pecora sulle
spalle, e tiene in mano un boccale di vino.
Furie (Furiae), sono le così dette figlie della notte, le filatrici della
vita. Di esse Cloto, è la filatrice che produce il filo a cui la vita di ogni
uomo è legata. Làchesi, la dispensatrice, la quale tiene in mano un libro dove
sono tenuti tutti i destini degli uomini. Atropo colei che taglia i fili della
vita quando l'ora fatale è arrivata.
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