S感想愛

IMPERIVM愛OMANVM

S感想愛

Indietro  Vai alla pagina principale � Visualizza tutti i contenuti del sito � Vai al forum del sito � Avanti


VESTITI E ACCESSORI I TRVCCHI DELLE DONNE le calzatVre

Con la toga gli uomini portavano il calceus, uno stivaletto alto, legato con quattro corregge di cuoio (corrigiae) e chiuso da una lingua di pelle (ligula), con fibbie d�argento o d�avorio (lunula), che serviva anche come elemento di differenziazione sociale, in quanto per i senatori era di colore rosso (calceus senatorius), mentre per gli altri era di colore nero.

In casa o con indumenti meno impegnativi della toga si portavano i sandali (solea o crepida), tenuti fermi da striscioline di cuoio (habenae,amenta,obstragula).

Il calceus accompagnava sempre la toga ed era ritenuto assai disdicevole per un civis romanus uscire in pubblico calzando invece i solea. Non a caso Cicerone denigra il suo avversario Verre per questa sconvenienza in un passo delle orazioni contro Verre.

Viceversa chi era invitato a cena si faceva portare da uno schiavo un paio di pi� comodi solea  per avere un �cambio di scarpe� per la cena. In mancanza di servi poteva sempre portarseli da solo. (�sub ala�portes�ut cum pilleolo soleas conviva tribulis. Orazio, Epist. I, 13, 12-15).

Simile alla nostra pantofola era il soccus.

I soldati avevano invece stivali con gambale corto, la caliga, che diede poi il soprannome al figlio di Germanico e Agrippina, cio� l�imperatore Gaio, che per� tutti ricordano come Caligola. Tale nomignolo fu affibbiato al piccolo dai soldati degli accampamenti presso cui il giovane trascorse i suoi primi anni di vita, indossando vesti militari e appunto le caligae.

Le donne portavano di solito solae, socci e calcei come gli uomini. Unica differenza che i calcei erano pi� fini di quelli maschili e di colore bianco o talvolta dai colori vivaci, rossi o dorati o impreziositi da ricami o fibbie o perle.

Gli schiavi avevano, infine, scarpe basse o perones o gli zoccoli come la sculponea, una specie di zoccolo dalla suola di legno usato anche dai contadini.

Prof. Lorenzo Tomassini scripsit 2004


Tutti i contenuti di questo sito, se non diversamente indicato, sono pubblicati sotto una licenza Creative Commons License.