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 Culti romani-Mitra-rapporto con gli Dei-Aiuto!
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Domina
Membro Adventus

8 Messaggi

Posted - 04/10/2004 :  21:48:57  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
Ave romani!
Alcune persone pensano e ritengono che il culto di Mitra,fosse vicino al manicheismo e al mazdeismo.Per quello che ne so io si diffuse soprattutto tra i soldati alla fine dell'Impero.Il culto veniva dall'Oriente se ben ricordo,per questo alcuni dicono che abbia a che fare la gnosi di tipo manicheo.IL simbolo,che si vede anche in un mitreo a Ostia � quello di Mitra che uccide il toro.Questo simboleggia probabilmente una lotta interiore dell'iniziato con la parte oscura di se stesso.Io credo che si trattasse di un culto misterico normale,che fosse quindi l'espressione di un culto privato: "sano".Esistono ,per� gruppi in Italia e all'estero che dicono di rifarsi a Mitra(e parlano di un certo Baphomet)e sono anche vicini ad ambienti di satanisti.Voi cosa ne pensate?
Riguardo al rapporto che gli antichi romani avevano con il divino,esistevano che io sappia culti privati e culti pubblici.Si dice che il concetto di "grazia"sia arrivato col cristianesimo,da un punto di vista strettamente filosofico,la cosa � abbastanza vera e io non trovo che sia il massimo.Negli autori pagani il cammino verso la sapienza � autonomo,� quindi un percorso che l'uomo svolge con i suoi sforzi personali e per suo merito e fatica.Nel cattolicesimo,invece,questo cammino c'� , ma l'unione con la verit� � concessa comunque da Dio,un aiuto,ma anche una limitazione delle proprie possibilit�.Parlando con persone sia pagane che cattoliche,ho avuto sorprendenti risposte:secondo i pagani l'uomo pagano non ha una "fede",ma opera magicamente(il che per me � falso,perch� io vedo che credono e rispettano gli Dei, non sono tutti l� che si credono Dio sceso in terra).I cattolici,invece mi hanno detto di tenere presente il titanismo degli antichi,che si sentivano Dei e che pensavano di non avere bisogno di loro.Altrettanto falso.Esistevano delle "grazie"a persone malate nel mondo romano?

Domina

Domina

Mamerco
Membro Adventus

12 Posts

Posted - 01/08/2005 :  12:27:59  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Mitra era un dio iranico,adorato dai persiani.Era la personificazione del sole e dio dei giuramenti e dell'ordine.Come importanza veniva solo dopo Ahura Mazda il principale dio persiano.
Era spesso raffigurato come un guerriero e infatti tra i romani era principalmente venerato dai soldati in quanto associato alla disciplina e ala rigore.Il rito principale si svolgeva il primo giorno dell'anno dove si commemorava la morte e la rinascita di Mitra attraverso l'uccisione del toro nella caverna.Nei templi romani di mitra c'era un'area apposita dove i seguaci uccidevano il toro e ne facevano sgorgare il sangue sul pavimento,poi partecipavano ad un banchetto.Alcuni hanno voluto in questo parallelismi con la morte e la resurrezione di Ges羅 e con l'ultima cena.

Per quanto riguarda la grazia basta vedere gli ex voto lasciati dai malati nei templi di Asclepio o Apollo in Grecia per le guarigioni miracolose sono molto simili a quelli rilasciati nei santuari cristiani ..

Nei culti orfici e nei misteri che sono le espressioni religiose del mondo antico che pi羅 si avvicinano al cristianesimo il cammino verso la verit� e la vita eterna 癡 associato alla rivelazione del dio agli
accoliti.



Mamerco Emilio Lepido liviano
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1249 Posts

Posted - 01/08/2005 :  22:08:39  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Riporto cio che ho gi� scxritto in un altra discussione:


Il culto del dio Mitra, divinit� di origine persiana le cui prime tracce risalgono al 1300 a.C. ma probabilmente molto anteriore, � uno dei culti orientali che tramite il mondo ellenico si diffusero a Roma in alternativa alla religione ufficiale.


Una rappresentazione scultorea della tauroctomia.

Esso cominci� a prendere piede a partire dalla fine del I secolo d.C. e raggiunse il periodo di massima diffusione al tempo degli imperatori Severi. Il Mitraismo occidentale si � formato da una lunga e complessa evoluzione dell'antico culto iranico e come molti altri culti di origine orientale, anch'esso aveva le caratteristiche della religione iniziatica e segreta. Questo � uno dei motivi per cui i santuari, i 'mitrei', furono sempre ricavati in ambienti sotterranei.
Il dio Mitra e il suo mistero sembra siano stati introdotti nel mondo greco-romano dai pirati di Cilicia deportati da Pompeo nel 67 a.C. in Grecia, ove per� questa religione ha lasciato scarse testimonianze. Assai pi� vistose e numerose le tracce superstiti nella penisola italica, dove si afferm� alla fine del I sec. d.C., diffondendosi poi con estrema rapidit� nelle province nordiche (Mesia, Dacia, Pannonia, Germania, Britannia) attraverso le guarnigioni militari che, insieme agli schiavi, furono i pi� attivi propagandisti di Mitra. La totale mancanza di fonti scritte fa assumere una straordinaria importanza alla documentazione archeologica relativa a Mitra, il cui mito si ricostruisce in base alle numerose raffigurazioni rinvenute nei mitrei.
La sua storia si articola in diversi episodi: il dio nasce da una roccia con una fiaccola e un coltello fra le mani, con un colpo di freccia fa scaturire l'acqua da una roccia. Successivamente Mitra inizia ai propri misteri il Sole, da cui � distinto ma al tempo stesso strettamente associato, segue un patto fra le due divinit�, che siedono insieme a banchetto per poi salire sul carro solare verso il cielo. Nell'iconografia Mitra � frequentemente associato a Varuna insieme al quale personifica i due aspetti del cielo, diurno e notturno, nonch� l'ordine cosmico e umano: Varuna punisce i malvagi e i trasgressori, mentre Mitra � protettore della giustizia e dei patti, del bestiame (cui garantisce buoni pascoli) e degli uomini giusti. Oltre agli aspetti celesti e solari la sua originaria personalit� connessa con la giustizia assunse anche una connotazione cosmogonica e soteriologica, mirante cio� alla salvezza dell'uomo.
Ma l'avvenimento centrale del rito mitraico � senza dubbio il sacrificio del toro, la cui morte promuove la vita e la fecondit� dell'universo. L'iconografia di tale evento era posta sempre ad una estremit� dell'antro, solitamente di forma allungata e con due lunghi banconi ai lati, in cui venivano celebrati i sacrifici rituali ed i banchetti cultuali. Oltre al dio ed al toro, nella tauroctonia erano sempre presenti delle figure simboliche ben precise: un cane ed un serpente che bevevano il sangue del toro, uno scorpione che lo pungeva ai testicoli, delle spighe di grano che germogliavano dalla coda dell'animale morente e un corvo.


L'altare del Mitro del Circo Massimo.

Il loro significato � incerto: lo scorpione ed il serpente sono visti di solito come forze del male che tentano di impedire al sangue ed al seme del toro di raggiungere e fecondare la terra, il cane al contrario ne trae forza mentre le spighe simboleggiano la forza vitale che si libera dal toro morente a favore delle piante verdi. Il corvo, messaggero divino, stabiliva il contatto tra Mitra ed il Sole. Una interpretazione molto diffusa e suggestiva lega i vari animali prima citati alla rappresentazione astronomica e astrologica del cielo e delle costellazioni, mentre l'uccisione del toro e la presenza del sole fanno pensare ad un rito segreto che alluda al meccanismo di precessione degli equinozi. Il carattere cosmico di Mitra � sottolineato poi dalla costante presenza al suo fianco dei due dadofori, o portatori di fiaccole, Cautes e Cautopates, tipologicamete affini al dio e insieme al quale costituiscono una sorta di trinit�: rappresentano infatti, nel corso della giornata, rispettivamente il sole dell'aurora, del mezzogiorno e del tramonto, mentre nel ciclo annuale alludono alla primavera, all'estate e all'autunno.
Come in tutti i misteri, anche a quello mitraico si era ammessi attraverso una iniziazione segreta e preceduta dal giuramento di non rivelare il rito. L'ingresso era riservato ai soli uomini e l'iniziato poteva gradualmente accedere ai sette gradi della gerarchia (corvo, ninfo, soldato, leone, persiano, corriere del sole, padre) attraverso prove e cerimonie delle quali sappiamo, ovviamente, molto poco. Il loro carattere doveva essere per� essenzialmente simbolico ed incruento come del resto lo stesso sacrificio del toro, punto centrale della liturgia mitraica, impossibile da eseguire nella maggior parte dei mitrei a causa delle piccole dimensioni dei locali.
Secondo alcuni studiosi proprio la disciplina gerarchica dell'iniziazione, cos� come il carattere vittorioso del dio e il contenuto morale del mitraismo, che muove dall'antica idea persiana dell'eterno combattimento contro il male, spiegherebbe il successo incontrato dai misteri di Mitra presso l'esercito e poi anche presso gli imperatori, al punto da far scrivere ad Ernest Renan che "se il cristianesimo fosse stato fermato nella sua espansione da qualche malattia mortale, il mondo sarebbe stato mitraico".
L'apogeo del mitraismo si ebbe nel II-III secolo d.C., periodo particolarmente travagliato durante il quale l'impero vacillava minato da una crisi non solo economica e militare, ma che investiva anche tutto il mondo pagano che approder� pi� tardi alla totale cristianizzazione. In questo periodo il mitraismo si identific� con la religione orientale del Sole, diversa dal mitraismo ma con essa confusa dalle masse popolari, che fu assunta a religione ufficiale dello stato durante il regno di Aureliano (270 - 275 d.C.); in seguito Diocleziano cerc� di sostenere il culto di Mitra quale religione del Sol invictus nelle legioni imperiali. In quell'epoca la religione mitraica si diffuse anche nelle classi pi� elevate fino ad arrivare allo stesso imperatore.
Senza diventare mai religione ufficiale dello stato, il mitraismo godette per� di una vasta fortuna, oltre che nell'esercito, soprattutto tra le classi pi� modeste della societ�: schiavi, liberti, operai, artigiani e piccoli commercianti. Contemporaneamente, da questi stessi strati popolari e da esigenze spirituali analoghe, muoveva anche l'altra grande religione monoteista dell'epoca: la religione cristiana, che avvers� sempre il mitraismo come il concorrente pi� pericoloso.

Oltre alle comuni origini orientali, molti erano gli elementi sorprendentemente somiglianti fra i due culti: l'episodio di Mitra che fa scaturire l'acqua dalla roccia richiamava il miracolo della rupe di Mos� e il miracolo della fonte operato da S. Pietro, non pu� poi sfuggire il parallelismo tra le lustrazioni ed il battesimo, la comune credenza nella resurrezione dei morti e nel giudizio finale presieduto da Mitra o da Cristo, la singolare coincidenza della celebrazione del natale del dio fissato il 25 dicembre, giorno del solstizio d'inverno, da entrambe le religioni. Nella lotta scatenatasi tra le due comunit� una prima vittoria fu conseguita dai cristiani con l'editto di Costantino del 313 d.C. , mentre la restaurazione pagana di Giuliano l'Apostata (361 - 363) permise una ripresa del culto di Mitra, segnando soprattutto una battuta d'arresto alla distruzione dei mitrei precedentemente iniziata. Con la vittoria di Teodosio su Eugenio (394 d.C.) la religione cristiana prevalse definitivamente su quella mitraica che pot� resistere ancora per poco nelle zone periferiche, mentre a Roma, sopra i mitrei saccheggiati e distrutti, vennero erette chiese e basiliche.



Il MITO

Esistono due leggende differenti riguardo alla nascita di questa divinit�, accomunate dalla sua scelta di incarnarsi al fine di sconfiggere il male cosmico e morale, salvando cos� il genere umano. Secondo la prima leggenda, Mitra sarebbe nato da una pietra, dalla quale sarebbe uscito armato di una daga in una mano, una fiaccola nell'altra e con un berretto frigio sul capo. La seconda leggenda narra invece che il dio decide di venire al mondo incarnandosi nel ventre di una vergine, e vede la luce in una grotta. I festeggiamenti per la sua nascita avvenivano il 25 dicembre (vale la pena ricordare che la Chiesa ha accettato solo nel IV secolo, pi� o meno nel 335 DC, tale data come effettiva data di nascita di Cristo) e, sempre secondo la leggenda, Mitra avrebbe abbandonato il mondo terreno per tornare in cielo 33 anni dopo essersi incarnato.

Qualsiasi sia stata la sua nascita, la sua � una vita eroica: la sua prima azione � quella di soggiogare il Sole, per poi accordarsi con lui e ricevere in dono una corona luminosa. Cattura poi un toro, portandolo nella sua grotta e superando tutta una serie di difficolt�, causate da un serpente e da uno scorpione, inviati dal dio maligno Ahriman; dal corpo del toro, una volta sgozzato, vengono emanate tutte le piante salutari, in particolare la vite dal suo sangue e il grano dal suo midollo; dal suo seme sarebbero invece nati tutti gli animali utili all'uomo. Al termine del suo operato, con l'aiuto del Sole, Mitra sarebbe assurto in cielo, da dove continuerebbe a proteggere gli esseri umani.

Nell'iconografia la divinit� viene spesso rappresentata insieme a due personaggi, detti i dadofori o portatori di fiaccole: i loro nomi erano Cautes e Cautopates, ed erano talmente legati al dio da costituire in pratica un'unica divinit�, il triplice Mitra. Il primo dei due porta la fiaccola alzata, l'altro abbassata: rappresentano il ciclo solare, dall'alba al tramonto, e allo stesso tempo il ciclo vitale: il calore luminoso della vita e il freddo gelido della morte. Somiglianze con il cristianesimo: Le analogie con la religione cristiana non sono solamente legate ad una delle due leggende relative alla sua nascita, alla durata della sua incarnazione e alla sorta di aureola che il Sole gli dona: il rituale mitraico prevedeva sette gradi di iniziazione: Corax, Crypticus, Miles, Leo, Perses, Heliodromus e Pater. Chi raggiungeva il grado pi� elevato, quello di Pater (che � lo stesso appellativo con cui ci si rivolge ad un sacerdote cristiano), era colui che officiava i riti, era considerato il rappresentante della divinit� in terra, indossava un berretto ed un vestito rossi (come i cardinali) ed aveva un bastone da pastore con la punta ricurva (la mitra, appunto) come simbolo della propria posizione. Ben presto i primi cristiani avrebbero iniziato a considerare il mitraismo un "travisamento satanico dei riti pi� sacri della loro religione", (mentre � molto pi� probabile il contrario, a dire il vero�) perseguitandolo aspramente.


Il RITUALE

Malgrado Mitra fosse una divinit� solare, i mitrei, templi in cui i suoi riti venivano officiati, erano sotterranei (specus), probabilmente in ricordo della grotta in cui la divinit� sarebbe nata e/o vissuta. Fu Zoroastro ad iniziare questa tradizione: in qualche modo l'antro rappresentava l'universo nel suo complesso, e gli oggetti in esso posizionati ne rappresentavano simbolicamente gli elementi e le parti. Purtroppo si sa poco dei rituali, delle simbologie e delle speculazioni cosmologiche e astrologiche della religione mitraica, che dovevano essere piuttosto complesse e note solamente agli iniziati di livello pi� alto.



Da alcuni dipinti ritrovati in vari mitrei (gli esempi di mitrei contenenti dipinti sono piuttosto rari, pi� spesso sono presenti sculture o bassorilievi), appare probabile che, durante le liturgie, i fedeli portassero delle maschere che ne mettevano in mostra il livello di iniziazione raggiunto. Quel che � noto � che la vittoria sul toro selvaggio rappresenta la vittoria dell'ordine sul caos e sulla barbarie e che il culmine del cerimoniale era un banchetto a base di pane (prodotto a partire dal grano, cio� dal midollo del toro) ed acqua (o forse vino, prodotto dall'uva, cio� dal sangue del toro). Anche in questo caso, la somiglianza con il rito cristiano dell'eucarestia � molto spinta. Purtroppo non ci sono note le formule rituali che il pater pronunciava durante lo svolgimento del rituale. Sembra comunque che esistesse una sorta di percorso di purificazione attraverso sette porte (non necessariamente da intendersi fisicamente), una per ciascun livello di iniziazione, ma anche una per ciascun circolo celeste allora noto (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno), e forse rappresentate dalle icone dei sette simboli di iniziazione. In alcuni casi � presente una cella al di sotto della sala principale, chiamata fossa "sanguinis", collegata ad essa tramite un sistema di tubature che servivano con tutta probabilit� ad una sorta di battesimo, officiato attraverso un'abluzione nel sangue del toro sacrificato.



GRADI DI INIZIAZIONE DEL MITRAISMO

1. Grado d'iniziazione: Corvo

E' il primo grado iniziatico, simboleggiava la morte del neofita. Nella Persia antica era abitudine esporre cadaveri sulle torri funerarie perch� fossero mangiati dai corvi. Il Corvo, come simbolo della morte, pu� anche essere visto su alcune carte dei tarocchi come la carta numero 13, invece della Morte. A questo punto il neofita muore e rinasce in un corso spirituale. Al neofita veniva assegnato un mantra da ripetere e i suoi peccati venivano lavati nell'acqua, con il battesimo.

Il neofita si desta dal lungo sonno in cui ha dormito per molti anni e si apre a una nuova esperienza che � quella della luce; apre le porte del suo io per spogliarsi ed entrare nudo nella luce.

Il grado del Corvo � sotto la protezione di Mercurio. Simboli che appartengono a questo grado: corvo, cadduceo, ariete, tartaruga, lira, vaso.

Il simbolo del corvo � presente sia nel mitreo di S. Prisca a Roma sia nel Mitreo delle Dura-Europo sull'Eufrate in Siria che in molti altri siti.



2. Grado d'iniziazione: Nymphus (Crisalide)

E' il secondo grado iniziatico, rappresenta la nascita. Le farfalle nascono dalle larve... Queste sono all'inizio pi� piccole di un grano di miglio; quando, crescono diventano vermi e dopo tre giorni piccole larve.

Poi crescono ancora e piano piano mutano il loro aspetto diventando quindi crisalidi; e sebbene, abbiano un guscio duro, si muovono se vengono toccate. Dopo poco tempo il guscio si rompe e volano via animaletti con le ali che chiamiamo farfalle.
"Non poteva vedere "la luce della verit�" finch� "il velo della realt�" non veniva alzato. Lui era promesso al culto e diventava casto per almeno la durata di questa fase. Era lo sposo (amante) di Mithra; inoltre offriva alla sua statua una coppa di acqua, la coppa era il suo cuore e l'acqua il suo amore."
Il grado della Crisalide � sotto la protezione di Venere. Simboli che appartengono a questo grado: serpente, didema, lucerna.


Il simbolo della crisalide � presente sia sulla pietra tonda di Salona (Dalmazia) che sul rilievo di Eros e Psyche a Capua che in molti altri siti.



3. Grado d'iniziazione: Miles (Soldato)

E' il terzo grado iniziatico, rappresenta la battaglia. Anche il terzo grado rientra negli stadi preparatori che gli iniziati oltrepassano rapidamente. Tertulliano ci dice che il candidato doveva combattere contro un uomo con la spada per conquistare la corona.

Il neofita doveva inginocchiarsi (sottomissione all'autorit� religiosa), nudo (simbolo dell'abbandono della vecchia vita), bendato e con le mani legate.

Veniva poi offerta una corona sulla punta di una lancia. Una volta incoronato, le corde andavano tagliate con un solo colpo della lancia e tolta la benda. Questa rappresentava la sua liberazione dalla materialit� del mondo.
Rimuoveva poi la corona dalla testa e la metteva sulla sua spalla, dicendo: "Mithra � la mia sola corona".

Questo rappresentava anche la rimozione dell'intelletto stesso, permettendo a Mithra di essere la guida. Dopo questa fase il neofita cominciava la vera battaglia contro il suo essere basso: un soldato � colui che combatte realmente il vero nemico.
Il grado del Miles � sotto la protezione di Marte. Simboli che appartengono a questo grado: scorpione, gambero, elmo, lancia , berretto frigio, bisaccia.


Il simbolo del Miles � presente sia mitreo delle sette porte di Ostia che sugli altari di Heddernheimche in molti altri siti.



4. Grado d'iniziazione: Leo (Leone)

E' il quarto grado iniziatico, rappresenta l'elemento del fuoco. E' il gradino per entrare nella porta dell'Oltre, del non commensurabile.

All'iniziato si apre una nuova visione del mondo, quella del mondo fenomenico a cui si pu� accedere solo con un atto di forza e vigore interiore.
Per questo ai leoni non erano permesso di toccare acqua durante il rituale, ed invece il miele era offerto all'iniziato per lavare le mani e per ungersi la lingua. I leoni portavano il cibo per il pasto rituale che era preparato da quelli dei gradi inferiori. Gli impegni dei leoni includevano il controllo della fiamma dell'altare sacro. Il banchetto rituale, costituito da pane e vino, rappresentava l'ultima cena di Mithra con i suoi compagni, prima della sua ascesa al cielo sul carro del Sole.



Il grado del Leo � sotto la protezione di Giove. Simboli che appartengono a questo grado: cane, cipresso, alloro, folgore, l'aquila, vespa. Un importante affresco per capire la rilevanza di questo grado � presente nel mitreo di S. Prisca.

"Accipe thuricremos, pater accipe sancte leones, per quos thura damus, per quos consumimur ipsi."

"Accetta amichevolmente, santo Padre, i Leoni che bruciano l'incenso (e il loro elemento: il fuoco), attraverso essi noi spargiamo l'incenso, attraverso essi anche noi finiremo"



5. Grado d'iniziazione: Perses (Persiano)

E' il quinto grado iniziatico. Il rappresentante del Persiano � Cautopates, il pastore vestito secondo l'uso nazionale e con la torcia abbassata. E' il grado che sottende al ruolo del Custos delle grotte mitraiche.

"L'iniziato ha ottenuto questo grado attraverso un'affiliazione alla razza che era l'unica che meritava di ricevere la pi� alta rivelazioni della saggezza del Magio". L'emblema di questa fase era un'arpa, l'arpa che Perseo ha usato per decapitare il Gorgon, simbolizzando la distruzione dell'aspetto pi� basso dell' iniziato. L'iniziato era inoltre purificato con il miele, perch� era sotto la protezione della luna.

"Il miele � associato con la purezza e la fertilit� della luna perch� in Iran antico la luna era considerata la fonte del miele, e quindi l'espressione "luna di miele" denota non il mese dopo il matrimonio, ma la continuazione dell'amore e della fertilit� nella vita matrimoniale".


Il grado del Perses � sotto la protezione di Luna. Simboli che appartengono a questo grado: arco, faretra, bastone, falce di luna, civetta, usignolo, archi, acinace, chivi, brocca, delfino, treppiede, spiga. Il grado del Persiano � ben rappresentato nel rilevo di Dieburg nella faccia posteriore.



6. Grado d'iniziazione: Heliodromo

E' il sesto grado iniziatico. Il rappresentante dell' Heliodromo � Cautes, che solleva la torcia e preannuncia il sorgere del Sole. Rappresenta il levar del sole e il viaggio quotidiano del dio attorno alla terra.

Nel grado di Heliodromus (camminatore del sole) sotto il sole, l'iniziato imitava il sole al banchetto rituale. Si sedeva accanto a Mithra (il padre), vestito in rosso, il colore del sole, del fuoco e del sangue della vita.
Il grado dell'Heliodromo � sotto la protezione di Sole.


Simboli che appartengono a questo grado: corona a sette raggi, torcia, sferza, spiga, globo, gallo, lucertola, coccodrillo, palma.

Il grado del Persiano � ben rappresentato nel rilevo di Dieburg nella faccia posteriore.




7. Grado d'iniziazione: Pater

E' il settimo e il pi� alto grado iniziatico, rappresenta tramite Saturno il Tempo dell'Oro ....redeunt Saturnia regna.
Lui era il rappresentante sulla terra di Mithra, la luce del paradiso personificato, l'insegnante della congregazione che guidava, vestito in un cappello rosso e anche "pantaloni sformati Persiani di colore rosso, portando un bastone, simbolo del suo carico spirituale".

Il grado del Pater � sotto la protezione di Saturno. Nel mitreo di S. Prisca il Pater � seduto sul trono e gli iniziati gli sfilano innanzi.


Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS
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Albino Cecina
Membro Adventus

7 Posts

Posted - 20/08/2005 :  01:02:35  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Vorrei dire a Domina che il concetto dell'uomo che opera magicamente � proprio del
neopaganesimo wicca e della stregheria.
Nell'antichit� tale concetto cominci� ad essere associato alla religione
con la corrente teurgica, cio� da Giuliano il Caldeo in poi.
Nel paganesimo tradizionale romano e greco la magia non ha a che fare con la religione,
oggi come 2000 anni fa.
Inoltre il "pagano" non ha bisogno della fede, cio� di fidarsi della parola di qualcun
altro, perch� fa esperienza diretta del divino.


Bene uale,
Aulus Caecina Albinus,
Villa Triturrita,
Regio VII Etruria
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arbiter
Membro Novo

29 Posts

Posted - 29/04/2006 :  00:09:37  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Lucius Antonius !!!!

complimenti per la lucidissima esposizione del culto di Mitra/Sol Invictus. Un sommario di straordinaria chiarezza. Mi risulta peraltro che il culto Mitraico fu proclamato religione ufficiale di stato da Aureliano. Sono in errore??
grazie. Vale optime
arbiter
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arbiter
Membro Novo

29 Posts

Posted - 06/05/2006 :  14:15:10  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
quote:
Originally posted by arbiter

Lucius Antonius !!!!

complimenti per la lucidissima esposizione del culto di Mitra/Sol Invictus. Un sommario di straordinaria chiarezza. Mi risulta peraltro che il culto Mitraico fu proclamato religione ufficiale di stato da Aureliano. Sono in errore??
grazie. Vale optime
arbiter


Mi permetto di aggiungere che l'intervento di Lucius e' un vero saggio culturale da non perdersi, e forse patrebbe essere pubblicato fra gli Articoli
arbiter

arbiter
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