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Marco Ulpio Traiano
Membro Adventus
9 Posts
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Posted - 03/06/2004 : 10:28:54 PM
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in piu non dimenticatevi l'esplosione del vulcano krakatoa nel pacifico che alzo in cielo 1 tale pulviscolo da abbassare la temperatura dell'intero pianeta. Questo provoc� 1 spostamento di popoli delle zone piu fredde che andarono a premere sulle popolazioni che stavano lungo i confini dell'impero.
Ovviamente questa non e la causa della caduta di 1 stato secolare come era l'impero romano pero fa parte di 1 ricco mosaico e mi piace vedere come cose distanti anche migliaia di km possono influire su eventi storici nostrani |
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Germanicus
Moderator Fori
   
61 Posts
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Posted - 03/07/2004 : 10:46:33 AM
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Ma pensa, pure un vulcano! Per cui la lista di indagati si allunga: inflazione, peste, ribellioni, anarchia, reclutamento difficile, legioni barbarizzate, invasioni, divisioni, imperatori innetti, cristianesimo, congiure e... il vulcano Krakatoa!
vis et honorem |
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caesar
Administator Fori
   
78 Posts
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Posted - 03/07/2004 : 1:29:26 PM
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| Un amico mi aveva parlato del vulcano Krakatoa e della sua esplosione, ma � ancora una teoria, non si sa effettivamente quanto abbia oscurato i cieli dei dintorni e di quanto si sia abbassata realmente la temperatura terrestre. |
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XXX Ulpia Traiana
Membro Adventus
9 Posts
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Posted - 03/08/2004 : 9:13:06 PM
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Ave Romani
Riguardo le cause , disgraziate , che portarono alla fine del ns mondo non dimentichiamo il FATTORE DEMOGRAFICO ...
Ovvero : per molto tempo gli studiosi non riuscivano a spiegarsi come mai il basso tasso di natalit� dell'Impero nonostante le migliori condizioni di vita rispetto alle popololazioni esterne ...
Alla fine capirono che uno dei vanti del mondo romano , l'ACQUEDOTTO , ne era la terribile causa , infatti le tubature degli acquedotti erano di... PIOMBO !!!!
VAE VICTIS |
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Germanicus
Moderator Fori
   
61 Posts
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Posted - 03/09/2004 : 2:00:03 PM
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Avevo sentito parlare di questa questione delle tubature in piombo, materiale velenoso e nocivo. Per� non lo metterei tra la lista nera delle cause finis mundi civili, poich� gli acquedotti romani non arrivavano a tutti i villaggi dell'impero. Anche perch� lo stesso problema demografico � riscontrabile nella nostra Italia, che ha il tasso di natalit� pi� basso del mondo (e le nostre tubature sono in ferro, fortunatamente).
Direi che comunque ha creato qualche problema sicuramente in ambito sanitario, in aggiunta alla peste che dilagava.
vis et honorem |
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caesar
Administator Fori
   
78 Posts
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Posted - 03/20/2004 : 3:50:58 PM
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Le tubature di piombo non poterono influire molto a mio parere.
Furono pi� crisi congiunte a fare crollare l'Impero: barbari, crisi economica, crisi sociale, "crisi di Governo", crisi dell'esercito.
Roma Aeterna |
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Sulla
Membro Iunior
 
25 Posts
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Posted - 03/22/2004 : 3:01:02 PM
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Sulla caduta di Roma ho notato che in questo forum sono state proposte alcune ipotesi interpretative sulla fine dell'impero. A tal proposito volevo porre alcune precisazioni, che secondo il mio parere, vanno poste:
1)si ignora sempre, che la 'caduta di Roma' non � la fine dell'impero, ma di una sua parte, al tempo la pi� spopolata, povera e indifndibile. I bizantini continuarono a chiamarsi romani, 'oi romaioi' sino alle soglie dell'et� moderna. Naturalmente, questa romanit� non era sicuramente quella dell'et� di Augusto o Traiano; essa, tuttavia, continu� a professare canoni d'intepretazione prettamente 'romani' nella vita civile, nell'amministrazione, perfino nella religione (ricordiamo la subordinazione del patriarca di Costantinopoli all'imperatore)
3) La fine dell'impero d'occidente non fu per i contemporanei qualcosa di traumatico. Il crollo, lo shock, il dramma fu nel 410 con il sacco di Roma: quel fatto che nonn avveniva da centinaia d'anni contamin� profondamente gli animi che qualsiasi altra cosa nel V sec.: Sant'Agostino scrisse in quegli anni la 'citt� di Dio' , prospettandosi una Roma celeste, lontana dalle brutture del presente. L'unione, prospettato da Costantino, fra una Roma celeste con Dio, e una Roma terrena con l'imperatore unico, vicario di Dio, era finita. Nel 476 d.C. la consegna delle insegne imperiali a Costantinopoli e la deposizione di Romolo Augustolo fu atto formale, per il quale noi traiamo molto pi� valore di quanto ne avessero dato gli antichi. Non so quante persone comuni, in Europa in quell'anno, abbiano notato qualcosa di diverso; non so neppure quanti sapessero. La fine della Roma occidentale, insomma, � stata una caduta senza tonfo.
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Titus
Membro Senior
   
76 Posts
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Posted - 03/22/2004 : 5:12:55 PM
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Concordo con te Sulla e sulla caduta "morbida" di Roma voglio aggiungere che durante il regno dei Visigoti,dopo la deposizione di Romolo Augustolo, sembra che L' Italia ebbe una certa rinascita. Tutto continu� a funzionare come prima l' unico cambiamento fu il cambio di potere e quello militare!I nuovi governanti,riconoscendo la superiorit� delle leggi di Roma lasciarono tutto come era.Paradossalmente ci� che danneggi� in seguito l' Italia furono le guerre gotiche condotte dai bizantini di Belisario!Queste guerre danneggiarono grandemente le campagne e di conseguenza l' economia agricola.
Historia Magistra Vitae |
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TALOS
Membro Novo

13 Posts
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Posted - 04/05/2004 : 8:26:27 PM
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secondo me oltre i motivi elencati da gnomo 760 dobbiamo mettere in conto la disiniune dell'esercito Romano causato dalle ormai continue guerre civili per la voglia di potere dei vari augusti e cesari che combattendo tra di loro avevano fattro in modo che appunto le logioni non facessero pi� corpo unico! Motivo ulteriore per il quale le singole legioni non riuscirono a contrastare la crescente pressione dei popoli Barbarici! (Barbaricus=parola che in latino arcaico significava "staniero" in modo generico e che poi in et� pi� tarda ha indicato nel significato i popoli provenienti dalla Germania e a Nord-ovest di questa)
TALOS IL GLADIATORE VI SALUTA!
Talos il gladiatore |
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anarchos
Membro Iunior
 
30 Posts
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Posted - 04/16/2004 : 3:26:09 PM
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La questione delle tubature in piombo apre la spazio per delle riflessioni:
.credo che la storia del piombo c'entri fino a un certo punto: tutte le popolazioni barbariche non sognavano nemmeno gli acquedotti di Roma e bevevano le acque pi� sporche e contaminate che fosse dato immaginare: oltretutto a quel tempo le malattie erano numerose come ora ma senza cura: i medici praticavano terapie spesso assurde, com cavare il sangue con speciali purghe e non far bere i pazienti. Si evince che le malattie erano tantissime e il tasso di mortalit�, anche infantile, alto: mi sembra assurdo dire che l'impero sia caduto per via delle tubature in piombo, problema simile a tantissimi altri che colpivano anche i barbari, alcuni particolarmente loro.
Il tasso di natalit� basso, invece, possiamo collegarlo con quello dell'Italia, e di tantissimi altri stati del primo mondo, e capire cos� che la gente fa meno figli quando riesce a raggiungere uno modus vivendi qualitativamente migliore: � logico che, insieme a meno figli, venga una caduta totale dei valori e del senso di appartenenza ad una grande civilt�; seguiti dall'odioso ritorno al "magna magna".
La caduta del mos maiorum, per via dell'impigrimento dei romani (prova ne sia il tasso di natalit� ma anche l'esercito composto da molti barbari) mi sembra una causa del crollo pi� seria dell tubature.
E' innegabile poi che il cristianesimo, con i suoi ideali, abbia un po' favorito al disgregarsi dei mores maiorum.
IN LABORE FRUCTUS |
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marcofuriocamillo
Membro Novo

15 Posts
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Posted - 04/22/2004 : 11:40:55 AM
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Roma non e' mai "caduta", infatti i romani e l'urbe eterna dato quasi 3000 anni sono ancora qui....
Quale altro popolo puo' vantare questo?!
Ave!
tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di Roma. |
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