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demos
Membro Solitus

120 Messaggi

Posted - 06/04/2004 :  18:00:39  Show Profile  Reply with Quote
Sappiamo che Roma negli anni del suo dominio pi� di una volta ha superato il milione di abitanti stando a ci� che hanno scritto alcuni storici.
Anche a mantenere il numero degli abitanti a 100.000, numero superato di 3/4 volte per stabili e lunghi periodi, � giocoforza pensare che doveva esistere un corpo di vigilanza a mio parere ben specifico, e non solo a Roma ma anche in tutti gli altri centri abitati non dimenticando la meticolosa organizzazione che fece grande Roma. Ora come fu assicurato questo servizio di polizia? con personale preso dalla Guarnigione o da arruolamenti specifici?


demos

TALOS
Membro Adventus

14 Posts

Posted - 07/04/2004 :  09:37:40  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Bh� a Roma vi erano i pretoriani, credo che oltre a essere la qurdia privata dell'imperatore svolgessero compiti di polizia in citt� anche perch� ve ne erano ben 8000!Ma io penso che erano le guarnigioni stesse che venissero arruolate proprio per quello scopo oltre che per la riscossione dei tributi.


Talos il gladiatore
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demos
Membro Solitus

120 Posts

Posted - 07/04/2004 :  15:01:09  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Sicuramente sar� come ha detto Talos per� questo � valido quando viene costituito l'ordine dei pretoriani o quando viene affidato loro il compito di polizia.
Ma prima dei pretoriani doveva sicuramente esistere un corpo con quei compiti.

demos
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anarchos
Membro Iunior

45 Posts

Posted - 21/04/2004 :  20:59:21  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Sicuramente nella storia di Roma, ma anche di tutte le citt� grandi del periodo romano, vi fu il problema dell'ordine pubblico e c'erano appositi corpi di prefetture per mantenere l'ordine.
Comunque � sbagliato pensare alla polizia come la intendiamo noi: all'epoca si interveniva con la forza solo in caso di grandi azioni collettive contro la stabilit� della citt� o dietro interessamento legale dei cittadini: l'idea di prevenire i crimini con un processo di informazione o di ronda non � nemmeno medievale; il crimine lo si reprimeva, anche perch� i motivi che portavano al suo sviluppo erano diversi da quelli odierni!


IN LABORE FRUCTUS
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caesar
Amministratore del Foro

225 Posts

Posted - 22/04/2004 :  12:56:17  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
l'ordine pubblico a Roma era salvaguardato dalla Militia Vigilum, che era la polizia dell'epoca e svolgeva anche il compito di vigili del fuoco. Ma per informazione leggete la sezione apposita accedendovi dalla mappa del sito.

Roma Aeterna
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demos
Membro Solitus

120 Posts

Posted - 22/04/2004 :  14:22:57  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Per altre fonti, conversazioni con amici inseriti in questi studi ma non so quanto attendibili, sapevo che il corpo della Militia Vigilum originariamente era svolto da liberti, siamo negli anni che videro gi� consolidata la Repubblica, con compiti di informazione sulla malavita che ostacolava nei vari rioni i piccoli commercianti e gli artigiani in alcuni quartieri.
Poi i Romani intuitone il valore li riconobbero in un modo non proprio ufficiale utilizandoli gradatamente e blandamente come forze di polizia e quasi contemporaneamente come vigili del fuoco.
Beninteso non d� a tutto ci� un valore assertivo ma solo ai fini discorsivi atti a saperne maggiormente nel confronto con voi.

demos
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Albino Cecina
Membro Adventus

7 Posts

Posted - 20/08/2005 :  01:12:49  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
C'� da dire che oltre ai Vigiles c'era anche la Cohors Urbana.
Durante la Repubblica, invece, ognuno faceva un po' da s�, praticamente tutti avevano almeno 2-3 schiavi e quando uscivi (specialmente la notte) e te li portavi dietro armati di bastone, ecco che avevi i tuoi poliziotti privati.

Per quanto riguarda le altre citt� dell'Orbe Romano, vi posso citare alcune figure tratte da Roman Military Clothing (parte 1) dela Osprey:
a) i Diogmitoi di Efeso, il cui abbigliamento � ricostruito sulla base di un rilievo del II sec. ev raffigurante un _paraphylax_ (un ufficiale di polizia).
b) ausiliari impiegati nel mantenimento dell'ordine pubblico sono testimoniati per l'Algeria (tombe di Caesarea) e la Giudea.

Sia i Diogmitoi che gli ausiliari appaiono armati di bastone.


Bene uale,
Aulus Caecina Albinus,
Villa Triturrita,
Regio VII Etruria
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1190 Posts

Posted - 20/08/2005 :  14:51:14  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
I frequentatori della Biblioteca Nazionale Centrale, al castro Pretorio, difficilmente saranno portati a considerare che i loro passi si muovono in un luogo dove pi� e pi� volte, nella Roma di 2000 anni fa furono decise le sorti del mondo. Almeno di quello che, direttamente o indirettamente, aveva Roma come punto di riferimento. E dove furono segnate le sorti di chi quel mondo otteneva di governare.
In quella che fu la Caserma dei Pretoriani (Castra Pretoria), infatti, molti imperatori furono 弌cclamati� ed ebbero la loro investitura. Molti, al contrario, vi vennero eliminati, anche fisicamente (come accadde, dopo un solo mese dall𠿟cclamazione, allo stesso Didio Giuliano). Eloquente, in proposito, il passo di Svetonio che ricorda come Nerone in fuga verso la villa del liberto Faonte, sulla Nomentana, passando nei pressi della caserma, avesse udito il clamore dei soldati che al suo interno invocavano Galba e imprecavano contro di lui.
Per richiamare tutto ci� alla memoria, basta scendere alla base delle 𢖯alafitte� che sostengono gli edifici della biblioteca, cos� appositamente realizzate per salvaguardare almeno di una parte dei resti di una partesi resti dell𠿟ntica caserma tornati alla luce durante i lavori degli anni tra il 1960 e il 1966. Si tratta dei muri, di otto padiglioni, tra loro paralleli, lunghi ciascuno poco pi� 76.5 m per 12 di larghezza, formati da due serie contrapposte di ambienti affiancati e un tempio su due piani, che costituivano gli alloggi dei pretoriani. Altri resti di edifici simili erano stati visti alla fine dell侊ttocento sotto il viale Castro Pretorio. Altri ancora furono trovati e demoliti nel 1983-85, per la realizzazione della stazione metropolitana.
Questa fu fatta costruire da Tiberio tra il 774 e il 756 a.u.c., per dare unica e appropriata sede alle nove corti del corpo fondato come guardia imperiale da Augusto. All𨬓stremo margine nordorientale dell𠿟bitato, si trattava di un castrum in piena regola, come quelli dei legionari; aveva perci� la forma di un quadrilatero, con gli angoli stondati, di 440 X 380 m, ed era circondato da un muro in laterizio, alto, con i merli, poco meno di 5 metri. In corrispondenza dei due assi principali si aprivano quattro porte: la Praetoria e la Decumana, nei lati maggiori, la Principalis dextra e la Principalis sinistra nei lati minori.
Tre dei quattro lati, essendo stati inclusi nel circuito delle mura Aureliane, sono ancora ben conservati, soprattutto il settentrionale e l侊rientale, con le relative porte opportunamente murate. Il quarto lato, rivolto verso la citt�, fu smantellato al tempo di Costantino l㠙mbecille, dopo lo scioglimento del corpo, colpevole d𠿟ver combattuto per Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Davanti si estendeva il campus, la vasta area libera per le esercitazioni, che doveva arrivare a comprendere tutta la zona dell侊dierna piazza dell𥕜ndipendenza.

La caserma dei Pretoriani era certamente la pi� importante, ma non la sola esistente a Roma. Ce ne furono persino due di marinai, per i distaccamenti delle flotte di Miseno e di Ravenna che, con turni alternati, avevano il compito di provvedere alle difficili e complesse manovre delle 𠁆ele� (velarium) distese a proteggere dal sole gli spettatori dell𡒶nfiteatro Massimo. Ma � verosimile che fossero impiegati anche nelle naumachie per gli spettacoli di battaglie navali. Purtroppo, oggi siamo soltanto in grado di localizzare i Castra Misenatium lungo l𠿟ttuale via Labicana, alle estreme pendici del Colle Oppio, e i Castra Ravennatum, pi� genericamente, nel Trastevere.
Solo della possibile localizzazione, in una zona pi� o meno corrispondente di Piazza di Spagna, per i Castra Urbana, la caserma delle tre coorti di Urbaniciani istituite da Augusto verso il 766 e riorganizzate da Tiberio come guardia dell𡤢rbe, con compiti di polizia cittadina.
C𨬓rno poi caserme speciali: le stationes o, forse meglio, gli excubitoria dei Vigiles, il corpo, pure istituito da Augusto, per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi. Ognuna delle sette coorti di cui il corpo era formato teneva sotto il controllo due delle quattordici regioni della citt� e pare che avesse la sede in una delle due Regioni e un 𢖯residio� nell𠿟ltra. Fino ad oggi, � stato possibile localizzare con la relativa sicurezza solo alcune delle sedi principali (tutte menzionate nei cataloghi Regionari); raramente, all㠙dentificazione di eventuali resti.
Cos�, si ritiene di poter riconoscere la 𦽳tazione㺱ella I Coorte, nella Regione VII ( che probabilmente ospitava anche il comando, o la praefectura, del corpo)nei cospicui resti scoperti nel Seicento sotto il Palazzo Muti-Savorelli in fondo alla Piazza Santi Apostoli; quella della II Coorte, nella Regione V, sull葕squilino; quella della III Coorte, nella regione Vi, molto dubitativamente, presso la Porta Viminalis. � invece certa, grazie alle testimonianze epigrafiche che ritrovate in situ, l𠌊bicazione della stazione della IV Coorte, nella Regione XII, sul Piccolo Aventino.
Dalla sede della V Coorte, nella Regione II, ancora grazie alle testimonianze epigrafiche, � stato possibile riconoscere con sicurezza i resti nell𠿟rea compresa tra la chiesa comprese tra la chiesa di S. Mariani Domenica e la Villa Celimontana. Solo in base alle fonti letterarie, invece, si pu� pensare che la sede della Vi Coorte, nella Regione VIII, fosse dalle parti della Consolazione. Infine, per quanto concerne la VII Coorte, ubicata nella Regione XIV, Trastevere, conosciamo i cospicui resti, facilmente visitabili, di un excubitorium.
Tornando alle caserme vere e proprie, sono da ricordare i Castra Peregrina, la Caserma per i soldati 𡜻orestieri�, appartenenti cio� agli eserciti provinciali, 𧗽n missione� a Roma con compiti particolari. Se ne sono ritrovati in pi� occasioni, soprattutto negli scavi del secolo scorso fino al 1989, resti piuttosto consistenti sotto e attorno alla chiesa di S. Stefano Rotondo, al Celio. Fra le strutture della caserma, spicca la presenza di un mitreo, ricavato verso la fine del II secolo, da un ambiente opportunamente adattato, e ampliato a spese di un vano adiacente, nel secolo successivo.

Un𠿟ltra chiesa venne costruita nel IV secolo sopra una caserma e si tratta addirittura della cattedrale di Roma, S.Giovanni in Laterano. La caserma era quella degli Equites Singulares, la Guardia imperiale a cavallo, istituita da Traiano e forse soppressa da Costantino l㠙mbecille. Pi� precisamente si tratta della Caserma nuova (Castra nova equitum singularium), costruita da Settimo Severo, tra il 193 e il 197, in un𠿟rea gi� occupatala grandi case signorili, come quelle dei Laterani. Quanto alla Caserma vecchia (Castra Priora), i suoi resti furono ritrovati poco lontano, dove oggi si trova la Via Tasso. Quando il corpo degli equites fu sciolto, la Caserma nuova venne pressoch� rasa al suolo e Costantino l㠙mbecille fece erigere al suo posto la Basilica inizialmente dedicata al salvatore.


Pont Max Lucius Antonius Primus Firnus

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS

Iustitiam quaerimus,rem omni auro cariorem.
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