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 Omnis Fora
 le Forze Armate dell'Impero
 L'Esercito
 Velites e Hastati
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1249 Messaggi

Posted - 17/07/2005 :  00:48:47  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
La fisionomia dell𨬓sercito repubblicano prende la forma definitiva attorno al III secolo a.c., ed � Polibio che ce ne racconta la struttura:

"Quando i coscritti giungono nel luogo designato per la riunione, i tribuni militarki scelgono tra loro i pi� giovani e i pi� poveri, e li assegnano ai velites, le truppe con armamento leggero; quelli che seguono per et� e per censo formano gli hastati, mentre gli uomini nel pieno vigore delle forze vengono schierati tra i principes e i pi� maturi costituischono i triarii�
Dopo essere stati distinti per nome, et� ed armamento, i soldati vengono divisi in modo che, per ogni legione, i triarii, e cio� gli anziani, siano in numero di 600; mentre 1.200 sono i principes, altrettanti gli hastati e i rimanenti, pi� giovani, costituiscono il reparto dei velites."

I velites portano la spada, alcuni giavellotti sottili e uno scudo leggero di forma rotonda, del diametro di tre piedi chiamato parma. Indossano anche un elmo,k delle volte coperto da pelle di lupo per essere riconosciuti dai sottoufficiali come valenti combattenti.
Gli hastati invece sono completamente armati, la loro panoplia � composta da uno scudo di forma rettangolare, lo scutum dalla superficie convessa, largo due piedi e mezzo a alto quattro. Al loro fianco destro portano il gladius, efficace per colpire sia di punta come di taglio, hanno anche a disposizione due giavellotti pesanti chiamati pila, un elmo e due schinieri di bronzo.
Sul loro elmo molte volte vengono poste tre piume ritte, nere e rosse, lunghe un cubito. Questo serve per mostrare il fante pi� grande, 𡜻anno sembrare doppia la statura del soldato; il cui aspetto appare quindi, nell㠙nsieme, maestoso e terribile� (Polibio, VI, 21-23), indossano anche un corazza di bronzo chiamato pettorale perch� viene fissato al petto (kardiophylax in greco o pectorale), e se hanno un reddito di 10.000 dracme indossano al posto della armatura di bronzo, una maglia di ferro (lorica). I principes e i triarii sono armati alla stessa maniera, i secondi hanno in dotazione al posto dei pila, lunghe lance da urto chiamate hastae.

I velites, data la leggerezza del loro armamento, venivano impiegati prima come esploratori e successivamente in battaglia come schermo alla proprie truppe di linea aprendo le ostilit� con il lancio di dardi per poi ripiegare entro le fila cosi da evitare lo scontro con la fanteria pesante nemica. Questa funzione serve per stimolare e per iniziare di fatto la battaglia, essendo leggeri si possono permettere azioni veloci e di disturbo contro l𨬓sercito nemico.
Gli hastati e i principes formano le truppe di linea, armati con gladio e pilum e difesi dal nuovo scutum di forma oblunga. L𠌊so del gladio � sempre pi� importante e fondamentale, infatti dopo il lancio dei giavellotti e il successivo contatto con il nemico, non ci sar� pi� lo scontro fisico tra due falangi, ma un lungo corpo a corpo condotto interamente di spada. Le formazioni serrate vengono abbandonate velocemente per permettere l𠌊so del gladio in completa libert�, e prima gli hastati e poi i principes combattono prettamente a livello individuale.
Questo nuovo sistema attribuisce molta importanza al singolo e alle sua capacit�, e il loro coraggio e la loro forza sono fondamentali per la prima fase della battaglia. Se il loro attacco dovesse fallire entrano in gioico i triarii a cui � affidata l𠌊ltima parte dello scontro, quella pi� delicata e forse quella pi� importante. In questo momento l𨬓sito della battaglia � incerto, e le legioni ricorrono a questo sistema solo quando c坿 un momento di grave difficolt�, il proverbio "res redacta est ad triarios "(la situazione � compromessa al punto da dover essere affidata ai triarii) � sintomatico della situazione. Qui avviene il famoso cambio della prima linea, che alla fine un vero e proprio cambio non �, dato che avviene per 𡜻iltro�, ovvero i triarii lasciano filtrare i superstiti delle prime linee alle loro spalle perch� cosi possono creare una linea serrata con le loro hastae in modo da bloccare il nemico. Questo gruppo di veterani � l𠌊ltimo ricordo della impostazione falangitica in seno alla regione.


Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS

Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2371 Posts

Posted - 17/07/2005 :  20:39:38  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
giusto,giusto...sto scrivendo un'articoletto riguardo la struttura dell'esercito romano e della sua evoluzione nei secoli...ma se scrivi gi� tutto te...comunque...ho un quesito per voi...quale era il difetto dell'organizzazione della legione prima della rifora di Gaio Mario?Devo ammettere che la strategia dei velites,hastati,principi e triari era molto efficace,,,,secondo me mancava la compattezza...e secondo voi?

Lucio Emilio Paolo
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Scitus Ruber
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 12/10/2005 :  14:14:09  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
forse divise la coorte da centurie ae in manipoli?

Scitus salutem dicit amico suo
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Gladivm
Membro Iunior

61 Posts

Posted - 22/11/2005 :  19:17:24  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
scusa ma non sarebbe veliti e astati?

Enrico Forzese
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Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2371 Posts

Posted - 23/11/2005 :  16:08:00  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Gladivm

scusa ma non sarebbe veliti e astati?

Enrico Forzese



ma in latino si direbbe Velites et Hastati

tu direstyi che i legionari usavano il pilum o il giavellotto?in alcuni casi � preferibile usare latiismi

http://farestrategie.forumfree.net/
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Scitus Ruber
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 03/12/2005 :  19:15:13  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Emilio Paolo hai ragione mancavano prima delle riforme non solo di compatezza ma anche di efficacia vera e propria e in fondo non combattevano tutti con il massimo del morale,visto che erano contadini strappati alle loro terre
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Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2371 Posts

Posted - 03/12/2005 :  19:52:26  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Scitus Ruber

Emilio Paolo hai ragione mancavano prima delle riforme non solo di compatezza ma anche di efficacia vera e propria e in fondo non combattevano tutti con il massimo del morale,visto che erano contadini strappati alle loro terre



non proprio...appunto perch� erano contadini che dovevano difendere le loro terre,combattevano con pi� patriottismo.L'esercito della Roma repubblicana fu uno dei pi� affiatati....

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Gaius Rutilius Lupus
Praefectus Praetorii

311 Posts

Posted - 05/12/2005 :  11:04:38  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
MANCAVA LA COMPATTEZZA E LA DIFFERENZIAZIONE DI ARMAMENTI RENDEVA DIFFICOLTOSO IL "RIMPIAZZO" IN CASO DI NECESSITA'.


FORTIA ET HONOR!

Claudius Julius Lupus

ROMA SEMPER VICTRIX
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Scitus Ruber
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 27/12/2005 :  20:03:35  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Giusto � vero era un ottimo esercito in patria,in suolo italico,ma non altrettanto nelle lunghe campagne estere,che rovinavano le piccole tenute dei contadini e per conseguenza l'economia di Roma basata sull'agricoltura.

Scitus salutem dicit amico suo
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Illyrico
Membro Novo

21 Posts

Posted - 28/12/2005 :  02:00:17  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Scitus Ruber

Giusto � vero era un ottimo esercito in patria,in suolo italico,ma non altrettanto nelle lunghe campagne estere,che rovinavano le piccole tenute dei contadini e per conseguenza l'economia di Roma basata sull'agricoltura.

Scitus salutem dicit amico suo



Ma difatti presto (2' g punica) i soldati divennero di fatto "professionisti" e la loro terra passo' nelle mani dei pochi (e sempre piu' ricchi) latifondisti-miliardari.
L'economia non si guasto' affatto: con decine di migliaia di schiavi la terra continuo' ad essere coltivata... anche meglio di prima!
....si guasto' in vero la "Societa'" Romana , e questi problemi porteranno alle guerre civili praticamente "infinite" che tutti conosciamo.

inFede Illyrico
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Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2371 Posts

Posted - 31/12/2005 :  22:41:39  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Illyrico

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Originally posted by Scitus Ruber

Giusto � vero era un ottimo esercito in patria,in suolo italico,ma non altrettanto nelle lunghe campagne estere,che rovinavano le piccole tenute dei contadini e per conseguenza l'economia di Roma basata sull'agricoltura.

Scitus salutem dicit amico suo



Ma difatti presto (2' g punica) i soldati divennero di fatto "professionisti" e la loro terra passo' nelle mani dei pochi (e sempre piu' ricchi) latifondisti-miliardari.
L'economia non si guasto' affatto: con decine di migliaia di schiavi la terra continuo' ad essere coltivata... anche meglio di prima!
....si guasto' in vero la "Societa'" Romana , e questi problemi porteranno alle guerre civili praticamente "infinite" che tutti conosciamo.

inFede Illyrico



a dire il vero ci fu una crisi sociale portata dalla crisi agraria,che cercarono invano di risolvere i fratelli Gracchi

http://farestrategie.forumfree.net/
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Illyrico
Membro Novo

21 Posts

Posted - 01/01/2006 :  11:09:36  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Oddio piu' che "a dire il vero" questa tua e' la logica deduzione di quello che ho detto, e cioe' che "i piccoli proprietari" persero il controllo della terra (molti perche' divenuti soldati) e i Gracchi cercarono di riequilibrare la situazione ma ovviamente trovarono nei latifondisti (che intanto avevano "accumulato") resistenza acerrima...
Poi ci metterei pure l'immissione nel mercato di migliaia di schiavi frutto di campagne militari trionfali tra i "motivi scatenanti", pur se indiretti...

inFede Illyrico
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