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Quinto Sertorio
Membro Antiquo
    
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Posted - 30/07/2005 : 01:21:03
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pliz datemi un poko di tempo per riprendere i fili,,,perche so stato assente un poko e ho perduto un po il filo,,,,se possibile avere un breve ricapitolo in sitesi delle
forze romane
di come sono suddivise e di dove siamo e con chi io e aquila
mi aiuterbbe molto,,,,
grazie
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo
    
1249 Posts
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Posted - 01/08/2005 : 22:04:25
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Con l㠙ndipendenza della Parthia e della Bactriana sotto il governo seleucidico si sviluppa un𨬓tnia a carattere prettamente iranico: i Parti.
Si tratta di una trib� nomade, anticamente detta Parni, di origini sciite che viveva tra le steppe del Mar Caspio e del Mare di Aral. Verso il 250 a.C. i fratelli Arsace e Tiridate, capi parti, invadono la Bactriana. Da cui, ucciso il primo, Tiridate conduce i suoi in Parthia, dove si stabiliscono fondando la citt� di Arsak. Approfittando di alcuni tumulti scoppiati ad Antiochia che distraggono il re Seleuco II, i Parti occupano l𣸱yrkania, dunque tutta l侊dierna frontiera tra Russia ed Iran, tra il regno seleucidico e la Bactriana.
Tiridate govern� 37 anni e fond� una nuova capitale partica: Ecatompilo.
Il successore fu Artabano I che � costretto a riconoscere la sovranit� seleucidica di Antioco III. Sar� la volta di Friapite, che approfittando della disfatta seleucidica di Magnesia, ottiene l㠙ndipendenza<per il suo popolo, come contemporaneamente fecero altre regioni (Media Atropatene � oggi Arzebagian, Eliminade-Elam, Perside, Characene-Caldea).
Tutti questi regni smembrati furono unificati da Mitridate I (160-140 a.C.), re partico, che con una valida strategia di conquista fonda un impero i cui confini si fermano sull葕ufrate ad ovest ed in Parthia ad est. Sconfigge Demetrio II, ultimo sovrano seleucidico, e tratta con magnanimit� gli avversari. Muore nel 137 a.C., dopo aver fondato la nuova capitale: Ctesifonte. Il suo ruolo di fondatore dello stato per i parti fu molto simile a quello che ebbe Ciro il Grande per gli achemenidi.
A succedergli � Fraate II che dapprima viene sconfitto dai seleucidi e poi si riscatta. Inoltre frontegger� in modo infelice una forte invasione da oriente provocata da popoli sciiti. Neanche il successore Artabano II vi riesce e alcune regioni si ribellano.
Sale al trono Mitridate II (123 a.C.) che svolger� per i Parti lo stesso ruolo che ebbe Dario per i Persiani. In breve tempo riconquista tutti i territori, annettendo anche la Bactriana e fronteggiando gli Sciti, i quali si attesteranno ai confini orientali dell㠙mpero. Questi ultimi svolgeranno sempre il ruolo di protezione dell侊ccidente e dei Parti dal pericolo dei nomadi Saka che imperversavano in tutta l𥕜ndia.
Nel 115 a.C. Mitridate II sigla un accordo di pace e di commercio con i cinesi. Adotta anche una politica di influenza e di controllo sulla ricca Armenia su cui avevano interessi anche la Grecia e Roma: vi insidia come governatore il suo uomo di fiducia Tigrane. Quest𠌊ltimo lo tradir� alleandosi con il re del Ponto ove regna Mitridate Europatore che tra il 112 ed il 93 a.C. crea un regno in tutta l𡒶sia Minore ed in parte della Grecia, fronteggiando l𠿟vanzata dei Romani, comandati da Silla.
Questi, nel 92 a.C., giungeranno sull葕ufrate ove rifiuteranno in modo sprezzante una proposta di pace di Mitridate II. Quest𠌊ltimo rafforzer� il proprio potere all㠙nterno del suo regno, facendolo prosperare nel commercio tra la Cina e l葕uropa, ed assumer� il titolo di "Re dei Re".
Alla sua morte, Tigrane d𡒶rmenia annette al proprio territorio la Media e si proclama nuovo "Re dei Re", considerando la Parthia come un regno vassallo. Nel frattempo il romano Lucullo dichiara guerra al Ponto ed all𡒶rmenia, assicurandosi la neutralit� di Fraate II, re dei Parti, che la rispetter� sempre, anche in un momento di difficolt� dei Romani. Lo stesso atteggiamento sar� mantenuto con Pompeo, che tratter� con poco rispetto i Parti, invadendo alcune provincie al di l� dell葕ufrate. Il re partico verr� assassinato ed i romani proveranno a controllare il successore al trono Mitridate III, opponendolo ad Orode II, che avr� il sopravvento.
Crasso, contravvenendo un decreto del Senato, attaccher� la Parthia, ma presso Carre, nel 53 a.C., trover� la morte come � dell𨬓sercito romano, ad opera della cavalleria partica ed in particolare del generale Surena. Il resto dell𨬓sercito venne deportato a Merv, in Pakistan dove fu fondata una colonia. I romani inseriranno nel loro esercito la cavalleria, come secoli prima avevano fatto gli Assiri, che subirono le prime sconfitte dagli iranici. Dunque impararono a rispettare i Parti.
Orode II appare come il vero liberatore ed annette al suo regno la Siria e tutta l𠿟rea siro-palestinese, approfittando della crisi politica scoppiata a Roma. In particolare in Siria si sviluppa una guerra che durer� per molti anni a causa anche della politica attendista del re partico e della sua gelosia che provoc� la morte di Surena e la defenestrazione del figlio Pacoro. Nel 38 a.C. i romani riprenderanno il sopravvento e saranno duri nella rappresaglia contro tutti i re che si erano alleati con Orode II.
Nel 37 a.C. sale al trono Fraate IV che dovr� fronteggiare dei tumulti interni al suo regno e l𠿟vanzata romana di Antonio, che verr� respinta dalla cavalleria partica. Inizia un periodo che vede il controllo sull𡒶rmenia alternativamente tra i romani ed i parti.
Con Ottaviano (Augusto) Roma riconosce la forza difensiva dei parti e tratta con loro: Fraate IV restituisce le insegne che Crasso aveva perso e manda i suoi figli a studiare a Roma, dove assumeranno nomi romani.
Roma aveva capito che conveniva trattare con i Parti che comunque svolgevano un ruolo di protezione per l㠙mpero ad oriente da eventuali invasioni, anche per la presenza dello stato cuscinetto di Palmira. Spesso per evitare che i parti accrescessero il loro potere, fomentavano rivolte ed invasioni dei popoli nomadi russi verso il territorio iranico, costringendoli alla difensiva.
Nel corso degli anni si alternano re dell𡒶rmenia, ma alla fine Artabano III otterr� la piena influenza sulla regione. Quest𠌊ltimo inoltre dimostra che gli iranici non accettano sovrani che avevano influenze romane come potevano essere i figli di Fraate IV, tra cui ricordiamo Vonone.
Con Vologese I , i Parti conoscono una nuova fioritura. Viene costruita la citt� di Vologesia, antagonista di Seleucia, citt� ribelle. Questo sovrano riesce a fronteggiare l㠙nvasione caucasica degli Alani, non ottenendo il sostegno dei romani.
Nel 114 d.C. l㠙mperatore Traiano adotta una politica completamente diversa da quella augustea. L𡒶rmenia viene conquistata ed annessa all㠙mpero come provincia. Successivamente, dopo aver sostato a Babilonia, invade la Parthia e prende Ctesifonte.
In poco tempo divampa una rivolta in tutto il bacino del mediterraneo orientale ed inizia una guerra partigiana dei Parti, che induce Traiano alla ritirata: morir� prima di giungere a Roma. Tuttavia in Parthia � presente del disordine ovunque: divampa una lotta tra Vologese II ed Osroe.
Con Vologese III (148-192 d.C.) i parti ristabiliscono l侊rdine e provano ad attaccare in Siria, ma mostrano una debolezza offensiva: le truppe di Antonino Pio vincono a Dura. I romani invadono di nuovo la Parthia e distruggono Ctesifonte. Stavolta l㠙ndipendenza verr� data dalla peste che si diffonder� in tutto l㠙mpero romano.
Nel 197, sotto Settimio Severo, Ctesifonte verr� ripresa dai romani. Seguiranno dei periodi di lotta, finch� Artabano V riporter� i confini del suo regno sull'葕ufrate. Dopo di lui si assister� all𠿟scesa dei Sasanidi.
Societ�, Amministrazione ed Attivit�
Il regno partico sar� un regno prettamente feudale. L𨬓sercito sar� la vera forza di questo popolo, anche se ancora non � regolarizzato. Ovunque si assiste alla presenza di signorotti locali che gestiscono un potere forte.
Dal punto di vista della societ� assistiamo alla presenza delle seguenti classi:
Nobili e Guerrieri;
Sacerdoti;
Scribi e Funzionari;
Popolo di Lavoratori.
Tale struttura sar� ripresa e sviluppata dai Sasanidi e si mostra sin dagli inizi chiusa. Gli iranici riprendono cariche amministrative importanti che in precedenza erano solo riservate ai greci.
Le attivit� principali saranno il commercio e l𠿟gricoltura, che apportarono grosse ricchezze. L𠿟rte non ebbe un grosso splendore; sub� delle influenze romane nel campo dell𠌊rbanistica e conobbe un discreto successo nella lavorazione del bronzo. Pi� interessante appare la lavorazione dei gioielli e dei preziosi di cui era ricco il regno.
La Parthia svolse un ruolo centrale nel commercio con la Cina e vi esport� molti prodotti europei. La lingua parlata sar� il pahlavi partico , che verr� diffuso accanto al greco usato in precedenza.
Tra le dinastie reali partiche la pi� interessante � stata quella Arsacide, che aveva possedimenti nel nord dell𥕜ran e possedeva numerose propriet� terriere. Era caratterizzata da una politica restauratrice e conservatrice e negli ultimi anni non ebbe molto successo a livello nazionale.
Lucius Antonius Primo
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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 01/08/2005 : 22:27:57
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Non c'� che dire, un'esposizione di prim'ordine, una sola cosa, credo che la prima citt� Parthica si chiamasse Asaak, sbaglio?
Aurelio Ventidio Aquila |
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo
    
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Posted - 06/08/2005 : 01:47:05
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quote:
Originally posted by Aurelio Ventidio Aquila
Non c'� che dire, un'esposizione di prim'ordine, una sola cosa, credo che la prima citt� Parthica si chiamasse Asaak, sbaglio?
Aurelio Ventidio Aquila
Indago...
Lucius Antonius Primo
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Iustitiam quaerimus,rem omni auro cariorem.
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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 08/08/2005 : 20:26:21
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Lucius Antonius Primo, hai trovato nulla su Asaak?
Aurelio Ventidio Aquila |
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo
    
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Posted - 08/08/2005 : 22:00:03
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Giusto, fu per brevissimo tempo capitale, e poi dopo una distruzione misteriosa (forse terremoto, forse distruzione, forse un incendio), il ruolo di capitale pass� a Ctesifonte.
Lucius Antonius Primo
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 08/08/2005 : 22:13:05
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Capito.
Aurelio Ventidio Aquila |
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 16/08/2005 : 03:37:02
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Quali nuove da quel codardo di un "Re dei Re"?
Aurelio Ventidio Aquila |
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo
    
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Posted - 16/08/2005 : 12:47:35
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Bisogna stanarli prima che si alleino ai popoli germani, o agli unni..
Pont Max Lucius Antonius Primus Firnus
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