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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo
    
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Posted - 18/08/2005 : 13:50:53
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Possibile che nessuno ne abbia ancora parlato??? Ci devo sempre pensare io!
La Battaglia di Canne fu pi� la grande battaglia della seconda guerra punica, combattuta tra Romani e Cartaginesi. Si svolse in Puglia, nei pressi del fiume Ofanto, il 2 agosto del 216 AC con la partecipazione di 80.000 Romani, suddivisi in 8 legioni. Rappresenta uno dei migliori esempi di accerchiamento tattico completo della storia militare. In questa battaglia, vinta dai Cartaginesi comandati da Annibale, perirono 50.000 Romani e la maggior parte di quelli che sopravvissero, quasi tutti feriti, furono fatti prigionieri. Solo alcuni, rimasti di guardia all'accampamento, fuggirono nella citt� di Canosa. Annibale perse solo 5.000 uomini, per la maggior parte Galli.
I Romani, quel giorno, erano comandati dal console Gaio Terenzio Varrone che li schier� a battaglia nonostante il parere contrario dell'altro console, Lucio Emilio Paolo. Annibale pose al centro dello schieramento i contingenti degli alleati Galli ed Iberici, disponendoli a formare un arco proteso in avanti. Lo scopo di questa particolare disposizione era quello di rendere meno compatta la massa d'urto dei Galli, favorendo cos� i Romani nello scontro diretto per poi farli cadere in un'imboscata.
I Romani si erano disposti in uno schieramento molto compatto, costretti a questo anche dalla natura del terreno, con appena un chilometro e mezzo di fronte. Ci� pose le basi per la vittoria di Annibale limitando la loro mobilit�. Alle ali stava la cavalleria, a nord-ovest quella romana (2.400 cavalieri) e a sud-est quella alleata (3.600 cavalieri). Altre circostanze sfavorevoli ai Romani erano una leggera pendenza del terreno in favore dei punici e il vento contrario.
La disposizione delle truppe operata da Annibale prevedeva che i Romani avrebbero tentato di sfondare il centro, tenuto da 19.000 tra Galli ed Iberici, approfittando della schiacciante supremazia numerica (55.000 legionari).
Come Annibale aveva previsto, i Galli presto dovettero soccombere e il centro inizi� a cedere. Ma, nel frattempo, la sconfitta romana si stava consumando sulle ali. Annibale, infatti, aveva disposto le sue truppe di cavalleria in una formazione asimmetrica: un'ala (a sud-est) di cavalleria numida di 3.600 unit� con compiti di contenimento; l'altra, a nord-ovest di cavalleria pesante di 6.500 cavalieri con compiti di sfondamento, creando cos� una netta supremazia numerica e tattica sul fianco ovest, dove tra l'altro la cavalleria romana era pressata tra il fiume e le truppe romane in avanzata.
La cavalleria pesante di Annibale comp� tre cariche: con la prima distrusse la cavalleria romana sull'ala ovest, convergendo poi sulla cavalleria alleata sull'ala est e distruggendola; infine, dopo essersi riunita alla cavalleria numida, chiudendo la tenaglia con un attacco alle spalle della massa della fanteria romana.
Contemporaneamente, la fanteria d'elite africana, che si trovava ai due lati estremi dello schieramento di fanteria cartaginese, si trov� quasi senza sforzo nella condizione di operare un cambio di fronte che la port� a chiudere i lati dello schieramento romano completando cos� l'accerchiamento.
Fu un massacro. Come rifer� lo storico Livio i Cartaginesi si fermarono solo quando furono stanchi di uccidere.
Era dai tempi della Battaglia del Allia, che precedette il sacco di Roma da parte dei Galli di Brenno nel 386 AC che un esercito romano non subiva una disfatta tanto catastrofica.
Pont Max Lucius Antonius Primus Firnus
FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS
Iustitiam quaerimus,rem omni auro cariorem. |
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