|
|
|
|
![]()
![]()
INIZIO
IMPERATORES GENTES
IL PALAZZO
LA GENS OCTAVIA - Gli antenati del futuro imperatore Augusto
Il primo degli Ottavi che entrò in senato fu
Gn.Octavius Rufus, questore verso il 230 a.C. Costui ebbe due figli: Gn.Octavius
e G.Octavius (di lui parleremo in seguito, in quanto antenato diretto di
Ottaviano). Gn. Octavius aedilis pl. (206) e praetor (205) partecipa alla I
Punica, combatte a Zama, ambasciatore in Africa e Grecia. Il figlio di questo
Gn.Octavius, anche lui di nome Gn.Octavius, dopo essere stato praetor nel 168 e
al comando supremo della flotta in Grecia (a lui a Samotracia Perseo, ultimo re
di Macedonia fa atto di sottomissione) è il primo degli Ottavi a diventare
console. L’anno è il 165 a.C.
I suoi due figli Gnaeus Octavius e Marcus Octavius furono uno console, Gnaeus
Octavius nel 128, e l’altro tribunus plebis, M.Octavius nel 133, tenace
avversario di Tiberio Gracco che quest’ultimo fece deporre.
I figli del console del 128 Gnaeus Octavius sono Gnaeus Octavius, console nel 87
a.C. (viene coinvolto nelle guerre civili fra Mario e Silla, rimanendo ucciso
dai suoi stessi soldati) e Marcus Octavius, tribunus plebis nel 90. I loro figli
Gnaeus Octavius e Lucius Octavius divennero entrambi consoli: Gnaeus Octavius
(nel 76 a.C.) e Lucius Octavius (nel 75 a.C.). Il figlio di quest’ultimo ?
Octavius (è ignoto il praenomen) morirà gloriosamente al fianco di Crasso, di
cui era legatus, nel 53 a.C. a Carre in Mesopotamia combattendo contro i Parti.
Infine abbiamo M.Octavius, figlio di Gnaeus Octavius console del 76 a.C.,
aedilis curulis nel 50 e governatore della Cilicia, pompeiano e poi,
sorprendentemente, con Antonio ad Azio contro il suo lontano parente.
Ma tutti questi eminenti personaggi, alcuni consolari, testé ricordati,
appartengono al ramo principale degli Ottavi.
Il padre del futuro imperatore Augusto discende infatti dal ramo cadetto degli
Ottavi e cioè da quel G.Octavius figlio del Gn.Octavius quaestor verso il 230
a.C con cui la gens Ottavia ha l’accesso in senato e fratello di quel già
ricordato Gn.Octavius, praetor nel 205. Ebbene sia G.Octavius sia i suoi diretti
discendenti non ebbero un cursus honorum senatorio, ricoprendo incarichi di
rango equestre. Il figlio di G.Octavius, G.Octavius fu semplice tribuno
militare, combattendo durante la II Guerra Punica, uscendone vivo dalla disfatta
di Canne. Suo figlio G.Octavius, nonno dell’imperatore, ebbe solo cariche civili
nella nativa Velletri. Il papà di Ottaviano, G.Octavius, invece, ebbe un
significativo cursus honorum. Dopo essere stato due volte tribuno militare,
questore ed edile della plebe, divenne pretore nel 61 a.C. e poi governatore
della Macedonia, provincia che governò con lungimiranza, ricevendo il titolo di
imperator per avere sconfitto la popolazione tracia dei Bessi. Morì nel 58 a.C.
Morto prematuramente non riuscì a diventare console, pur essendo un
predestinato, grazie all’appoggio che gli avrebbe sicuramente garantito Giulio
Cesare. Infatti G.Octavius riuscì brillantemente a sposare in seconde nozze
Azia, figlia di Giulia, sorella minore di Giulio Cesare.
Del primo matrimonio del padre di Augusto sappiamo poco, se non che la moglie si
chiamava Ancaria, figlia di un Aulo Ancario vittima delle proscrizioni sillane
dell’87 e che ebbe una figlia, Ottavia sorellastra (stesso padre, ma madre
diversa) di Ottaviano, e perciò da non confondere con la Ottavia futura moglie
di Antonio. Sposò poi in seconde nozze Azia figlia della sorella di Cesare,
avendone due figli, Augusto e la sorella maggiore (nata vero il 66 a.C.),
anch’ella di nome Ottavia, che ebbe due matrimoni. Il primo, appena dodicenne
nel 54 a.C., con C.Claudio Marcello, da cui ebbe Marcello, che Augusto fece
sposare alla cugina Giulia, e due figlie, di nome Claudia Marcella Maior e
Claudia Marcella Minor; poi nel 40 a.C. fu fatta sposare con il triumviro Marco
Antonio, per il quale era il quarto matrimonio, ma che poi ripudiò per
Cleopatra. Da Antonio ebbe Antonia Maior e Antonia Minor. Ottavia morirà nell’11
a.C. Le figlie di Marcello e Ottavia, entrambe di nome Claudia Marcella andarono
spose, la prima ad Agrippa prima e Iullo Antonio poi, figlio di Marco Antonio,
la seconda a Paolo Emilio Lepido prima (34 a.C.) e a Marco Valerio Messala
Barbato Appiano poi (12 a.C.).
Augusto invece aveva avuto un breve e fugace
matrimonio giovanile con una Claudia, per poi sposare Scribonia, da cui ebbe
Giulia.
Poi nel 38 a.C. sposò Livia, figlia di Marco Livio Druso Claudiano e d’Aufidia,
incinta di sei mesi del secondo figlio Druso, facendola divorziare dal marito
Tiberio Claudio Nerone.
Prof. Lorenzo Tomassini scripsit 2008
GENS
IVLIA
Antica gens del patriziato romano, il cui ramo più importante, quello dei Giulii
Cesari, è attestato dal III secolo a.C.Secondo la leggenda, la progenie della
gens Iulia discendeva da Venere attraverso il figlio di Enea, Ascanio o Iulus,
fondatore di Alba Longa. Questa tradizione fu impugnata dal rappresentante più
illustre della famiglia, Caio Giulio Cesare, che rivendicò la propria ascendenza
da Venere fin dal 68 a.C., nel quadro di un disegno politico-culturale
indirizzato alla divinizzazione della persona. La discendenza divina della gens
venne fortemente riaffermata da Augusto, che la consolidò per mezzo della
capillare attività ideologica e letteraria degli intellettuali del tempo, in
particolare per opera dei poeti Virgilio e Orazio. Insieme alla gens Claudia, la
gens Iulia costituì la dinastia imperiale Giulio-Claudia, che regnò dalla morte
di Augusto (14 d.C.) alla fine del regno di Nerone (68 d.C.).
GENS FLAVIA
Era la famiglia italica di origine sabina, da cui provenne la dinastia di
imperatori romani dei Flavii, che regnarono nella seconda metà del I secolo d.C.
La dinastia iniziò con Vespasiano (69-79 d.C.) e proseguì con i suoi figli, Tito
(79-81 d.C.) e Domiziano (81-96 d.C.).Sotto i Flavi si affermò il principio
della successione dinastica del principato, nell'intento di consolidare la
stabilità imperiale. Appartenenti a una gens italica e dunque non direttamente
dipendenti dagli ambienti dell'aristocrazia senatoria di Roma, gli imperatori
flavi si adoperarono per la valorizzazione delle province, in particolare di
quelle occidentali, dove avviarono un ampio processo di urbanizzazione del
territorio, allo scopo di favorire l'integrazione nella compagine imperiale di
vaste masse di provinciali, e insieme di incrementare il reclutamento
dell'esercito. In tal senso, più che allo sviluppo di conquiste territoriali,
l'età flavia si caratterizzò per un marcato consolidamento, e per l'allargamento
delle strutture politiche e amministrative dell'impero (organizzazione della
burocrazia, sviluppo dell'agricoltura e delle finanze), che posero le basi della
concezione dell'impero "universale" della dinastia antonina. I rapporti di
collaborazione col senato degenerarono sotto Domiziano, quando l'accentramento
dei poteri nella figura dell'imperatore condusse a una feroce repressione
dell'opposizione senatoria.
GENS CLAVDIA
Dinastia che regnò a Roma dal 14 al 68 d.C., alla quale appartenevano gli
imperatori succeduti ad Augusto: Tiberio (14-37 d.C.), Caligola (37-41 d.C.),
Claudio (41-54 d.C.) e Nerone (54-68 d.C.). Imparentati per via naturale o
adottiva, essi appartenevano alla gens Giulia e alla gens Claudia (da cui il
nome). La dinastia Giulio-Claudia proseguì la politica augustea di
consolidamento del governo del principato (anche mediante il rafforzamento
dell'esercito) e di riordinamento amministrativo dell'impero, che contribuì alla
crescita della prosperità delle province dopo la crisi delle guerre civili. I
primi due imperatori, Tiberio e Claudio, cercarono di realizzare un compromesso
con l'aristocrazia senatoria, legittimando l'accentramento personale del potere
nella figura del principe: fu rafforzata la burocrazia e vennero concentrati
nelle mani dell'imperatore ampi settori dell'amministrazione finanziaria.
Costretta a reprimere duramente l'opposizione senatoria e coinvolta in complesse
tresche familiari a sfondo politico, la dinastia Giulio-Claudia si indirizzò
verso una concezione dispotica del potere, di matrice ellenistico-orientale, con
Caligola e ancor più con Nerone, la cui posizione autocratica era sostenuta
dalle plebi urbane e legata agli interessi delle province orientali. "Gens
Giulio-Claudia,"
Il
testo 'La Gens Octavia - Gli antenati del futuro imperatore Augusto' è
sottoposto ad una licenza
Creative Commons.
Per i testi 'Gens Iulia', 'Gens Flavia' e 'Gens Caludia':
Microsoft ® Encarta ® Enciclopedia Plus 2002. © 1993-2002 Microsoft Corporation.
Tutti i diritti riservati.