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 La marcia su Roma di Silla
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1235 Messaggi

Posted - 10/07/2005 :  19:11:03  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
Qualcuno sa dirmi qualcosa sulla marcia su roma(non di mussolini) quella di Silla...

Lucius Antonius Primo

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS

Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2353 Posts

Posted - 12/07/2005 :  17:10:21  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ahime,a dire il vero non so un gran ch� in merito,so solo che quando silla arriv� a Roma,Gaio Mario era in Asia minore(forse)ma non ne sono certo....penso dunque che quel mandrillone di Silla non trov� nessuna resistenza....comunque non sono tanto sicuro....chiss�,forse gli altri foratores sanno qualcosa

Lucio Emilio Paolo
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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 12/07/2005 :  19:07:59  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Quindi la tesi di cui parla conn igguldenn nel suo libro le porte di Roma � una bufala? Perch� dice che Mario invece si fortific� e attese l'attacco...ma andr� a vedere nei miei 20 volumi della storia di Roma...

onore alle legioni di Roma
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Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2353 Posts

Posted - 12/07/2005 :  20:16:57  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
conn iggulden alla fine del libro spiega che in realt� i giusti avvenimenti storici furono diversi da quelli che scrisse....non le leggi le ultime pagine?

Lucio Emilio Paolo
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Licinius Lucullus
Moderator Fori

369 Posts

Posted - 12/07/2005 :  20:21:12  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ave foratores!

Silla marci� effettivamente su Roma e vinse la battaglia di porta Collina contro i Mariani e i loro alleati (perlopi� Sanniti, tant'� vero che talvolta si considera la battaglia come la vera fine delle guerre sannitiche... visto che i Sanniti superstiti vennero poi massacrati).

Il racconto di connIggulden � storicamente assurdo.
Senza voler togliere nulla alle qualit� narrative, la realt� storica � stata massacrata (tanto x restare in tema).
Lo dico perch� ho finalmente divorato i primi 2 libri di iggulden, e posso dare la mia personale (e quindi discutibilissima) opinione.

Per ora mi limito a specificare:
- Caio Mario era gi� morto (morte naturale!) e sepolto, altro che massacrato da Silla...
- al comando dei mariani c'era Mario il giovane, uno dei figli di CaioMario... Non sopravvisse alla battaglia.
- Cinna mor� ucciso dai suoi stessi soldati ben prima che Silla arrivasse alle porte di Roma...
- Crasso e Pompeo NON erano affatto amici di CaioMario, ma ferventi sillani (finch� visse Silla); poi pensarono ognuno al proprio interesse.
- il racconto su Mitridate � allucinante... non posso dilungarmi, ma � tutta una serie di boiate pazzesche...
- trope altre cose, ne parler� nella sezione "Libri" (se a qualcuno interessa... se no... lo faccio lo stesso!!! )

Oh, mi direte che � un romanzo.
Beh, anche quelli della McCulloch lo sono: ma lei ha dimostrato che si pu� scrivere avvincenti romanzi anche senza fare scempio dei fatti storici...
Quindi la mia idea � che Iggulden valga mooolto meno dell McCulloch.
Poi per carit�, sar� una brava persona... E chi dice niente?

Per me, una D-E-L-U-S-I-O-N-E !!!

"Spes ultima dea"
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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 15/07/2005 :  18:13:36  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Adesso che so queste cose sono molto delusoNon credevo che conn iggulden avesse cos� storpiato la storia,anche perch� non sono molto preparato sul periodo in questione....ragazzi non ho tempo per ristudiare tutta la storia di roma e ne soffro terribilmente....ma quando si ha una famiglia..

onore alle legioni di Roma
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Lucius Antonius Primo
Membro Antiquo

1235 Posts

Posted - 15/07/2005 :  18:59:05  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Non disperate ho trovato qualcosa....

La guerra sociale aveva consegnato a Roma un nuovo leader, quel Lucio Cornelio Silla rimasto fino ad allora nel cono d'ombra proiettato da Caio Mario. Ma ora la stella di Mario non brillava pi�, piegata dall'inesorabile avanzare dell'et�.
Silla era pi� giovane e pieno di voglia di rifarsi degli anni in cui era stato snobbato, nonostante la sua nobile discendenza, ma anche degli anni in cui aveva dovuto servire il grande Caio Mario, contribuendo in modo decisivo ai suoi successi militari.
Il successo conseguito contro i Sanniti gli aveva guadagnato il favore del popolo, ma soprattutto lo aveva proposto all'aristocrazia senatoria, agli "ottimati", come il vero cavallo su cui puntare per ottenere una rivalsa sia sul ceto popolare sia su quello dei cavalieri.
Il nuovo rapporto con l'aristocrazia pi� conservatrice era stato suggellato con un matrimonio: Silla, aveva infatti sposato Cecilia Metella, vedova del precedente "princeps senatus" Marco Emilio Scauro e figlia dell'attuale "princeps senatus" Metello Dalmatico.

Nessuno aveva dubbi a Roma sulla necessit� di fornire una risposta determinata, ma si poneva la questione del comando, una questione quanto mai delicata.
Gli ottimati seppero sfruttare il momento e convinsero tutto il Senato sulla necessit� di affidare la reazione Romana all'uomo che in quel momento ricopriva anche la carica di Console: Lucio Cornelio Silla.
Il generale prese subito la via di Nola dove si ricongiunse con le sue truppe, quelle stesse truppe con cui aveva appena finito di dirimere la questione sannitica.
La lontananza di Silla, incoraggi� la reazione dei popolari, coalizzati con il ceto dei cavalieri, i quali si sentivano danneggiati dalla decisione presa. La reazione fu guidata dal Tribuno della Plebe Publio Sulpicio Rufo, il quale aveva gi� dimostrato la sua avversione verso gli ottimati facendo approvare una legge che ridistribuiva nelle 35 trib� cittadine tutti gli italici emancipati. Rufo present� all'assemblea popolare la proposta di revocare il comando conferito a Silla per assegnarlo a Caio Mario; l'assemblea approv� e la proposta si trasform� in legge.

Silla non era disposto ad accettare tale decisione in modo passivo e a lasciarsi sottrarre quel ruolo che aveva conquistato a fatica. E cos� interruppe i preparativi della spedizione asiatica e prese la via di Roma. Dietro di lui marciava quello che doveva essere l'esercito di Roma, ma che in quel momento si comportava come l'esercito personale di Lucio Cornelio Silla. Era la prima volta, purtroppo non fu neanche l'ultima, che un esercito di Roma si muoveva per conquistare l'Urbe; la riforma militare voluta da Caio Mario aveva prodotto questo pericolo e cio� che le truppe si identificassero pi� con il proprio comandante che con la Repubblica: ora questo pericolo si trasformava in una terribile realt�.

Una realt� inaccettabile per il popolo di Roma, il quale accolse le truppe di Silla, quando queste entrarono in citt� attraverso la porta Collina, con un fitto lancio di tegole dai tetti: troppo poco per fermare dei militari che avevano saputo sconfiggere le truppe sannitiche sui loro monti e che ora erano determinate a scontrarsi con il re del Ponto, in una guerra che lasciava presagire ingenti bottini.

Silla si rec� nel Foro, dove si present� con una faccia contrita, scusandosi per quell'atto di violenza, ma rassicurando i Romani che si trattava solo di un'azione rivolta a ripristinare la legalit� Repubblicana.

Caio Mario, suo figlio e lo stesso Publio Sulpicio Rufo furono dichiarati nemici pubblici. I primi due riuscirono a scappare recandosi in Africa. Le fonti parlano di un sicario gallo che messo alle costole di Mario, lo intercett� presso Minturno, dove il generale attendeva di imbarcarsi per l'Africa, ma non ebbe il coraggio di ucciderlo.

Publio Sulpicio Rufo, ebbe invece una sorte diversa. Un sicario lo scov�, grazie al tradimento di uno schiavo, e lo uccise senza piet�.
La testa mozzata del Tribuno venne esposta nel Foro, mentre lo schiavo traditore sub� uno strano trattamento da parte dello stesso Silla, che lo fece ricompensare per aver permesso la cattura di Rufo, ma poi lo fece uccidere per aver tradito il suo padrone.
Silla ormai autentico padrone di Roma, fece approvare una serie di leggi che limitavano il potere delle assemblee popolari, lasciando al Senato il controllo esclusivo del potere legislativo. Nessuna legge avrebbe potuto essere pi� votata dalla assemblea della Plebe se non dietro esplicita approvazione da parte del Senato.
Ma il tempo passava e il problema Mitridate continuava a farsi sentire, cos� Silla decise di avviare la sua spedizione. Prima di partire provvide a far nominare i due Consoli: Lucio Cornelio Cinna, una aristocratico che parteggiava per i popolari e Ottavio, un aristocratico schierato con gli ottimati.

Lucius Antonius Primo

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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 18/07/2005 :  13:02:28  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ma mentre Silla era in grecia,Mario che faceva in Africa? Poi � tornato a roma?

onore alle legioni di Roma
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Mamerco
Membro Adventus

12 Posts

Posted - 24/07/2005 :  18:49:34  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Mario era andato in Africa per sfuggire a Silla che lo aveva dichiarato Hostis cio� nemico pubblico , quindi non pi� cittadino romano e eliminabile da chiunque lo avesse incontrato. In Africa dove lo aveva raggiunto il figlio Mario il giovane sembra che non sia rimasto molto perch� suo figlio si era dimostrato molto amichevole con la moglie del re di numidia che lo ospitava.Dopo che Silla si era imbarcato per l'oriente Mario faceva ritorno in Italia dove con Cinna,Mario il giovane e Sertorio,si preparava a conquistare Roma.Quindi ci fu un lungo assedio che vedeva contrapposti i seguaci di Silla e di Mario.Ufficialmente era Cinna che comandava la fazione mariana in quanto console ma in realt� che tirava i fili era Mario che vecchio e dopo due ictus era ormai fuori di testa.

Vorrei precisare che tutto questo marasma � stato provocato da una legge sue debiti...
Infatti il tribuno della plebe Sulpicio per i suoi scopi personali (eliminare il senato e governare come demagogo (tipo Saturnino) attraverso l'assemblea della plebe)aveva fatto espellere dal senato tutti i senatori indebitati oltre una certa somma(con la guerra sociale appena conclusa e le loro proprieta distrutte e invendibili erano avevano tutti scarsa liquidit� quindi potevano andare avanti prendendo in prestito soldi ). Naturalmente Sulpicio aveva bisogno di un alleato Mario ,e Mario voleva guidare la guerra in oriente.

Faccio presente che se Silla � stato incostituzionale nel Marciare su Roma , lui era comunque console eletto e comandante della guerra contro Mitridate incaricato dal Senato. Sulpicio gli ha tolto il comando con l'assemblea della plebe e lo ha dato a un privatus malato
zoppicante e completamente pazzo Mario.




Mamerco Emilio Lepido liviano
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Flavio Aezio
Membro Senior

259 Posts

Posted - 25/07/2005 :  16:32:56  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
grazie Mamerco a buon rendere

onore alle legioni di Roma
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