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 SPARTACO, Eroe o Criminale?
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 11/08/2005 :  16:51:00  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
Tutti consciamo la storia di Spartaco, e le conseguenze. E non a caso ho inserito qui la discussione su di lui, perch� contro di lui corse non una guarnigione, ma l'esercito romano.
Ora ne ri-narro la storia, per rinfrescare la mente, per poi inserire i giusti pareri.

In origine Spartaco fu un pastore della Tracia, una regione balcanica tra il Mar Nero e il Mar Egeo. Forse perch� costretto dalla miseria, aveva accettato di arruolarsi in un corpo ausiliario della milizia romana, dal quale per� fugg� ben presto.
Dichiarato disertore, venne cercato e trovato da "squadre speciali", che lo ridussero in schiavit� (la quale veniva sempre imposta ai disertori, ai prigionieri di guerra, e pi� in generale ai cosiddetti "barbari"). Dopodich� fu trasformato in gladiatore e venduto a Lentulo, un organizzatore di spettacoli di Capua.

Ma Spartaco nel 73 a.C. riusc� a fuggire anche da qui, trascinando con s� circa 200 gladiatori di cui solo una settantina riuscirono a rifugiarsi presso il Vesuvio, da dove ebbero la meglio contro i primi inviati romani, guidati dai pretori Caio Clodio e P. Vatinio.
Altra importante vittoria fu quella ottenuta contro il pretore Publio Varinio e i suoi luogotenenti: Spartaco riusc� a impadronirsi persino dei cavalli e dei simboli littori dell'esercito. Da questa posizione saccheggiavano la ricca regione campana.
Altri schiavi, braccianti, contadini poveri, pastori dei territori circostanti cominciarono ad aderire alla rivolta. Sicch� la linea di blocco posta intorno al Vesuvio fu spezzata e pi� divisioni romane furono sconfitte in Campania.
Spartaco condusse gli schiavi nella parte sud della penisola, dove si aggregarono altre bande. Nell'inverno 73-72 a.C. l'esercito dei ribelli fu armato regolarmente.
I consoli del 72, Lucio Gellio e Gneo Cornelio Lentulo, scesero in campo con due legioni ciascuno. Una divisione di 20.000 schiavi celti e germani, comandata dal celta Crisso, fu vinta in Puglia, sul Gargano, dal propretore di Gellio, Quinto Avio, che uccise lo stesso Crisso.
Ma il grosso dell'esercito, che ormai era arrivato alle 100-120.000 unit�, guidato da Spartaco, vinse l'armata romana e si apr� a forza il passaggio verso il nord d'Italia, fino a Modena.
Era praticamente aperta la via per le Alpi e quindi per il rimpatrio nei paesi celtici, germanici e nel territorio balcanico.
Tuttavia una parte degli schiavi vittoriosi (soprattutto i contadini meridionali) volle restare in Italia o tutt'al pi� marciare contro Roma, approfittando del momento di debolezza dell'esercito romano.
Spartaco avrebbe preferito continuare le battaglie in Gallia, con l'appoggio sicuro della popolazione locale, ben sapendo che i romani si sarebbero presto ripresi. Per� si pieg� al volere della maggioranza, ottenendo soltanto che non si muovesse subito contro Roma ma si cercassero al sud altri alleati. E cos� condusse il suo esercito fino in Lucania.
Roma cominciava a impensierirsi e alla fine del 72 chiese di sostituire i consoli al comando supremo col pretore Marco Licinio Crasso, in quel momento il miglior stratega militare della capitale. Gli fu affidato un esercito di otto legioni, le stesse che bastarono a Cesare per conquistare la Gallia!
Crasso intendeva circondare gli schiavi nel Piceno, ma il suo luogotenente, Mummio, incaricato di aggirare il nemico con le sue legioni, disobbed� agli ordini e attacc� Spartaco. Le legioni romane vennero ancora una volta sconfitte e Spartaco pot� dirigersi nel Bruzio (Calabria), presso Turi. Qui, molti mercanti si erano radunati per commerciare il bottino dei beni raccolti dagli schiavi, ma Spartaco proib� che ricevessero in cambio oro e argento: i suoi uomini dovevano accettare solo ferro e rame, necessari per forgiare nuove armi.
Il piano di Spartaco divent� allora quello di sbarcare in Sicilia attraverso lo stretto, in modo da ravvivare nell'isola la rivolta di schiavi mai completamente sopita. Non vi riusc� a causa del tradimento dei pirati, che si misero probabilmente d'accordo con Verre, governatore della Sicilia, rifiutando a Spartaco le navi dopo aver ricevuto il compenso pattuito, mentre gi� le coste della Sicilia erano presidiate.
Crasso intanto sopraggiungeva alle spalle di Spartaco, ed ebbe l'idea di sfruttare la conformazione del Bruzio per confinare nella regione i nemici: egli fece costruire un vallo presidiato dalla costa ionica a quella Tirrenica, lungo 300 stadi (55 km), per impedire qualunque forma di rifornimento.
Nell'inverno del 72-71 a.C, dopo ripetuti tentativi di forzare il passaggio, Spartaco riusc� a passare il vallo presso Petilia e le selve silane, in una notte di tempesta.
A questo punto Crasso chiese aiuto al senato che gli invi� Pompeo. Egli doveva rientrare in tutta fretta dalla Spagna, dove aveva posto fine alla rivolta di Sartorio, mentre dalla Macedonia, sbarcando a Brindisi, sarebbe accorso Marco Licinio Lucullo.
Il cerchio si stringeva attorno a Spartaco, il quale decise di dirigersi verso Brindisi, forse nel tentativo disperato di oltrepassare l'Adriatico. A questo punto, l'ennesima scissione degli schiavi galli e germani, capeggiati da Casto e Giaunico, indebol� questa volta decisivamente il suo esercito. I due capi ribelli mossero contro Crasso, che li sconfisse.
Saputo dell'imminente arrivo di Lucullo a Brindisi, Spartaco torn� indietro e si diresse in Apulia, verso le truppe di Pompeo. Nei pressi del fiume Sele, in Lucania, si svolse la battaglia finale: 60.000 schiavi, tra i quali Spartaco, morirono (ma il corpo del condottiero non fu mai trovato). I romani persero solo 1.000 uomini e fecero 6.000 prigionieri, che Crasso fece crocifiggere lungo la via Appia (che porta da Capua a Roma).

Altri reparti dell'esercito ribelle, circa 5.000 uomini, tentarono la fuga verso nord, ma vennero raggiunti e annientati da Pompeo. Terminava cos� la rivolta di Spartaco.



Ora, da molti poeti del tempo ,come Floro e Sallustio, gli riconoscono la dignit� di vero comandante, mentre altri, come Cicerone e il poeta Lucano, usano il nome di Spartaco in senso negativo. E voi compagni foratores? Quali sonoi vostri commenti?

Pont Max Lucius Antonius Primus Firnus

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  15:24:48  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Da quello che ho potuto leggere in questa biografia, Spartaco � un'uomo che ama la libert� e che persegue questo obiettivo in maniera quasi disperata.
Probabilmente le sue doti di comandante scaturirono da queste due sue necessit�, la disperazione e la volont� di essere libero.

Aurelio Ventidio Aquila
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:27:09  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Quindi ne dai una versione patriotica da cio che ho carpito dalle tue parole...

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  15:30:11  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Non proprio, ne deduco l'immagine di un'uomo capace che, soprattutto se viene messo alle strette, � capace di tirar fuori quella marcia in pi� capace di "metter nel sacco" perfino le legioni romane.

Aurelio Ventidio Aquila
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:31:06  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
E se fosse stato dall'altra parte, sarebbe stato8un condottiero piu famoso dello stesso caesar

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  15:36:02  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Dipende, avrebbe avuto un'addestramento? Avrebbe avuto una familia ricca o povera? Avrebbe affrontato nemici forti o deboli?

Aurelio Ventidio Aquila
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:45:15  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Un normale addestramento, e provenisse da una famiglia di poveri contadini liberti, e avesse patito e sofferto, e soprattutto che un incursione barbara gli avesse preo tutto, questo, tutto questo avrebbe aumentato la rabbia vendicativa...no?

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  15:48:08  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Sicuramente, ma la rabbia � un elemento negativo quando si combatte, distrae i sensi del guerriero che pu� diventare molto pi� vulnerabile... oltre che stupido se al comando.
Comunque il fatto che "se" provenisse da una familia povera, "se" avesse avuto un addestramento normale e/o basilare, "se" i barbari gli avessero preso tutto, allora per lui (in caso di vittoria) ci sarebbero stati grandi onori... e sicuramente un posto nella storia migliore di quello che ha avuto.

Aurelio Ventidio Aquila
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:51:07  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Esatto...

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Posted - 12/08/2005 :  15:52:25  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ma rimane pur sempre un "se", la realt� � differente.

Aurelio Ventidio Aquila
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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:53:32  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Non sempre la realt� va come noi vogliamo,nessuno voleva sul trono un defiuc..come Costantino o la morte di Cesare

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Posted - 12/08/2005 :  15:54:27  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Vero vero, la Repubblica sarebbe stata pi� grande e potente con Cesare e le sue riforme....

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Lucius Antonius Primo
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Posted - 12/08/2005 :  15:56:02  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Infatti sigh

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  15:58:49  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Beh chiss� cosa avrebbe portato Spartaco...

Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  16:38:04  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Gioia e ricchezza all'impero

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Aurelio Ventidio Aquila
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Posted - 12/08/2005 :  16:53:43  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Adesso non esageriamo, era pur sempre uno schiavo.

Aurelio Ventidio Aquila
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