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 SPARTACO, Eroe o Criminale?
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Publicola
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 22/11/2005 :  15:06:17  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Lucius Antonius Primo

Gioia e ricchezza all'impero

Pont Max Lucius Antonius Primus Firnus

FIAT IVSTITIA NE PEREAT MVNDVS

Iustitiam quaerimus,rem omni auro cariorem.



Mi sa che in parte sto con Aurelio.... Spartaco non c'entrava con Roma e i "se" nella storia sono relativi...Inoltre non penso che avrebbe portato gioia e ricchezza non perch� non fosse un grande uomo, ma di politica non gli importava nulla, forse nemmeno di Roma.
Per� cmq sia Spartaco � stato s� un grande nemico, ma da una parte rievocava quelli che erano i valori romani: il patriottismo e la forza di volont�. Due valori che Roma poteva vedersi specchiare nel proprio nemico ed essere invitata cos� a ritornare sulla giusta via. Per questo, oltre x il grande desiderio di libert�, la giustizia e la strategia, Spartaco � da ricordare come un grande uomo.
E, secondo me, era nettamente meglio(anche come generale) di un Crasso(di Pompeo non lo so...).



"Ci� che facciamo in vita riecheggia nell'eternit�!"
"Solo i morti hanno visto la fine della guerra"(Platone)
"Quello che � giusto � sbagliato, quello che � arrivato se n� andato, quello che � chiaro e luminoso non � cos� sicuro. Tutte le promesse diventano menzogna. Tutto ci� che � benevolo si corrompe nel tempo(Graffin, Bad Religion)"
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Gaius Rutilius Lupus
Praefectus Praetorii

311 Posts

Posted - 22/11/2005 :  15:12:44  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Concordo con Publicola,

a livello militare era un valido avversario, ma fare politica � un' altra cosa...ci vuole cultura e amore per "Roma",e Spartaco nn ne aveva n� una n� l'altra... quindi...

Fortia et honor



Claudius Julius Lupus

ROMA SEMPER VICTRIX
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tarquinio il superbo
Membro Senior

212 Posts

Posted - 26/11/2005 :  21:15:22  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
scusate, ma visto che leggo che spartaco era "portatore di valori romani", vi spiace citare da quale fonte (storico, biografo,politico o altro) emerge una tale descrizione? io mi ricord solo che Tito Livio ci dice che era uno schiavo gladiatore; punto. Forse era un disertore di origine campana proveniente dall'esercito di Illiria, forse era un trace catturato o nato in cattivit�. altro sulle sue origini non si sa. sul suo "programma" ancora meno: ditemi, sono curioso di sapere qualcosa; purch� autentica, per�.

m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Publicola
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 28/11/2005 :  20:45:46  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by tarquinio il superbo

scusate, ma visto che leggo che spartaco era "portatore di valori romani", vi spiace citare da quale fonte (storico, biografo,politico o altro) emerge una tale descrizione? io mi ricord solo che Tito Livio ci dice che era uno schiavo gladiatore; punto. Forse era un disertore di origine campana proveniente dall'esercito di Illiria, forse era un trace catturato o nato in cattivit�. altro sulle sue origini non si sa. sul suo "programma" ancora meno: ditemi, sono curioso di sapere qualcosa; purch� autentica, per�.

m'avete cacciato?! peggio per voi!!



citazioni autentiche? beh, le cose sicure non si hanno mai. Chi descrive la storia lo fa a suo modo. Cesare per esempio � una fonte storica con i suoi De bello civili e De bello gallico, ma � chiaramente di parte....si pu� tratteggiare la figura di Pompeo partendo dalle indicazioni di Cesare? Io dico di no.
Piuttosto, direi che x affermare, come ho fatto, che Spartaco � un portatore di valori romani, basta vederne la storia, la leggenda, le azioni. Certo, magari era un rude saccheggiatore, ma ci sono prove x questo? D'altronde anche i primissimi romani, quelli dell'inizio, erano "rudi", eppure possedevano le migliori virt�, mai eguagliate dai loro figli....
Ho detto che "il patriottismo e la forza di volont�" sono stati due valori di Spartaco. Beh, da quanto si pu� tirare fuori non lo metterei un dubbio... patriottico perch� ha voluto liberarsi x fuggire di nuovo nella sua terra natia, non di certo x stabilirsi come ribelle in una citt� o regione(stupido anche esserlo, ma fino a questo punto....). La forza di volont�...beh, vuoi toglierla a Spartaco? Partendo dal principio che ogni schiavo che cerchi la liberazione possiede una grande forza di volont� (che molte volte � uguale alla disperazione), se Spartaco non l'avesse avuta non penso si sarebbe messo a capo di un esercito, sconfiggere pi� armate romane e tentare a pi� riprese la fuga....non credi Tarquinio?
Da qui nel dire che questi erano valori di Roma...beh, mi sembra evidente (valori soprattutto presenti nell'et� monarchica e repubblicana)

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"Solo i morti hanno visto la fine della guerra"(Platone)
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tarquinio il superbo
Membro Senior

212 Posts

Posted - 28/11/2005 :  22:55:25  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
caro Publicola, avendo scelto quel nick, c'era da capirlo, devi essere una persona che sa desreggiarsi molto bene nelle discussioni avanti al popolo, ovvero avanti al pubblico; se non erro Poplicola, o Publicola che dir si voglia, era un patrizio, della gens valeria, che si autonomin� Publicola per far presa sul popolo. Tutto questo per� si accompagna al rischio, costante, di rasentare, se non di sconfinare, nella retorica; mi limiter�, dicendo che tu, pur non essendovi caduto, hai comunque fornito una bella padellata di...aria fritta! bravo, nell'esporre; ma ci vuole dell'altro per "cojonare" il Superbo! Senza rancore.

m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Scitus Ruber
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 03/12/2005 :  19:02:11  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
In effetti se ci pensiamo bene Spartaco non era altro che un gladiatore con sogni di libert� e non � stato altro che fortunato per non essere stato annientato prima.E poi l'unica cosa dei valori romani che poteva conoscere era l'arte militare(ho letto da qualche parte che era disertore)e quella del divertimento in quanto gladiatore punto e basta poi restava un semplice schiavo ribelle.
VERBUM DUCIT EXEMPLUM TRAHIT

Scitus salutem dicit amico suo
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Lucio Emilio Paolo
Principe del Foro

2372 Posts

Posted - 03/12/2005 :  19:56:48  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
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Originally posted by Scitus Ruber

In effetti se ci pensiamo bene Spartaco non era altro che un gladiatore con sogni di libert� e non � stato altro che fortunato per non essere stato annientato prima.E poi l'unica cosa dei valori romani che poteva conoscere era l'arte militare(ho letto da qualche parte che era disertore)e quella del divertimento in quanto gladiatore punto e basta poi restava un semplice schiavo ribelle.
VERBUM DUCIT EXEMPLUM TRAHIT

Scitus salutem dicit amico suo



B�,dovremmo valutare Spartaco in modo oggettivo...e non relativo.Bisogna pensare che spartaco voleva solo una vita normale,come tutti gli altri schiavi,voleva liberarsi della schiavit�.Da un punto di vista morale quindi,io darei ragione a Spartaco.Ma se analizzassimo la situazione da un punto di vista pi� concreto,daremmo ragione ai Romani.Roma non poteva vivere senza schiavi,poich� la sua politica e la sua ecnomia si basava su uno stile espansionistico.

Quindi...diamo ragione un po' a uno e un po' all'altro

http://farestrategie.forumfree.net/
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Scitus Ruber
Membro Iunior

46 Posts

Posted - 27/12/2005 :  19:55:00  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Lucio Emilio Paolo hai completamente ragione sul piano oggettivo per le leggi romane=criminale;per la cultura di adesso e gli schiavi di allora eroe...

Scitus salutem dicit amico suo
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