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caesar
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Posted - 21/03/2004 :  17:48:00  Show Profile  Email Poster  Reply with Quote
Per molti Costantino fu una sorta di traditore visto che sposto' la Capitale da Roma alla sua citt� amonima, e inoltre apparentemente si convert� al Cristianesimo. Che valutazione possiamo dare ad un Imperatore simile?

....respondete vobis

Roma Aeterna

Titus
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Posted - 21/03/2004 :  18:28:48  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Come ho gi� risposto nella sezione "La caduta di Roma",per me Costantino fu un imperatore assolutista che personalizz� l' impero rendendolo come propriet� privata!Non metto in dubbio le sue grandi capacit� militari e forse anche quelle amministrative, ma la sua azione politica era mirata solo all' esaltazione della sua Persona!Dopo la sua morte, l' impero si trov� di nuovo nel caos delle guerre civili e delle lotte dinastiche!E' un peccato vedere uomini cos� valenti sprecare il loro talento senza metterlo al servizio dell' impero!Purtroppo Marco Aurelio non fece proseliti....

Historia Magistra Vitae
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caesar
Amministratore del Foro

191 Posts

Posted - 22/03/2004 :  15:41:31  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
- Messaggio scritto da Sulla e importato dall'Administrator Fori -

Caro Titus,
sulla questione Costantino vorrei esporre la mia opinione. Innnazitutto, Costantino non fu sicuramente un imperatore che fece dell'impero una propriet� p鋨ivata. Anzi. Ben prima di lui ci pensarono Caligola, Nerone, Domiziano, Commodo e forse in parte lo stesso. Augusto. Sarebbe poi da discutere cosa si intende per 'propriet� privata' e per 'essere al servizio dell'impero'. Se intendiamo che Costantino contrinu� a traghettare l'impero verso il IV secolo, verso una nuova era, verso anche un nuovo modo di intendere le cose, allora Costantino fu un imperatore al servizio dell'impero. In effetti, Diocleziano fu solo un nostalgico sognatore: la sua tetrarchia, il suo tentativo di consolidare il culto pagano attarverso le persecuzioni, il suo aggrapparsi alla moneta argentea, base monetaria dell'impero classico, si dimostrarono solo vani e in parte assurdi tentaivi di recuperare il passato di un mondo ormai cambiato. Costantino fece ci� che comunque prima o poi doveva essere fatto: la pace reliogiosa, la riforma monetaria basata sull'oro e una riorganizzazione dell'esercito: quest'ultimo infatti aveva ormai bisogno di pi� mobilit�, l'esercito limitaneo era ormai un relitto del glorioso passato. Fra l'altro � un falso che Costantino trasfer� la capitale: ormai dai tempi della tetrarchia Roma non era pi� la residenza dell'imperatore o degli Augusti: quest'ultimi soggiornavano in citt� vicine al Limes quali, Milano, Treviri, Nicomedia, Sirnium etc. gi� da pi� di vent'anni. La fondazione di Costantinopoli (o meglio rifondazione di Bisanzio) fu un progetto indipendente dalle sorti di Roma: i due mondi, latino e greco che formavano l'impero, erano ormai destinati a prendere strade diverse. Costantino li difese entrambi e port� decenni di pace, dopo quasi un secolo di guerre civile. Il suo regno fu il secondo in lunghezza dopo quello di Augusto. Per questi motivi, Costantino fu detto, giustamente, Magno.

cfr. A. Marcone, Costantino il Grande, Bari 2001.
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Titus
Membro Solitus

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Posted - 22/03/2004 :  17:44:27  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Caro Sulla,
Vorrei precisare una cosa.Costantino,a mio avviso, fu un imperatore da elevate doti militari e capacissimo nell' amministrazione. Quello che recrimino del suo operato � il fatto di aver esaltato la sua persone im maniera eccessiva creando una citt�,e fino ad allora nessuno l' aveva mai fatto,che portava il suo nome: "COSTANTINOPOLI".E porla addirittura come capitale dell' impero!Diocleziano e Massimiano spostarono le loro sedi imperiali per esigenze prettamente logistiche poich� Diocleziano,stando a Nicomedia, poteva intervenire in eventuali attacchi persiani;Massimiano,stabilendosi a Milano poteva controllare meglio la frontiera "calda" dell' impero e cio� il Reno e il Danubio.
Ci sono altre cose che non cito per poca completezza di informazione,ma che sono altrettanto importanti.Ripeto:Costantino fu un grande imperatore ma la sua politica era volta a esaltare la sua persona!Una volta morto Costantino l' impero ripiomb� nel tunnel delle guerre civili tra i suoi tre figli!Per me questo dimostra che la stabilit� dell' impero era legata in maniera stretta alla sua persona e alla sua vita.Augusto,non dimentichiamoci,attu� una politica di cooperazione con il senato,istituzione che, gi� al tempo di Diocleziano,aveva solo un ruolo di rappresentanza!Ci sarebbe molto da dire....

Historia Magistrae Vitae

Edited by - Titus on 22/03/2004 17:55:55
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Sulla
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Posted - 23/03/2004 :  15:02:55  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Caro Titus,
ho letto con piacere quanto hai scritto in risposta alle mie osservazioni e te ne ringrazio. Ahim� devo per� ancora aggiungere qualcosa a quello che hai riportato. In merito all'esaltazione della persona di cui incolpi Costantino, debbo dire che la novit� stava nell'attribuirsi vicario di Dio nella terra, vescovo tra i vescovi, assai lontano dunque dalla pluralit� di Augusti e di Dei tipica della tetrarchia. Sulla fondazione di Costantinopoli 'omonima' Costantino non inventava nulla. Prima di lui in oriente l'avevano fatto Filippo, Alessandro Magno, i Seleucidi etc.; nel mondo romano, soprattutto da Cesare (ma anche prima ricordiamo le colonie del mio omonimo Cornelio Sulla) questo diventa una prassi assai quotidiana. Ricordo tutti i Forum Iulii sparsi per l'Europa le varie Colonia Augusta di Ottaviano. Nel secondo secolo poi Traiano in Dacia e Adriano (per esempio Adrianopoli in Tracia, sede della rovinosa battaglia persa contro i Goti nel 378 d.C.), che diede pefino nome Antinopolis ad una citt� in Egitto, sono solo alcuni esempi di fondazione 'omonima', consuetudine diffusa nel mondo antico soprattutto in oriente. Infine, sul rapporto di Augusto con il senato appare ovvia una pi� intensa attivit� di collaborazione, visto che Ottaviano usciva dalla repubblica attraverso una guerra civile. A questo proposito Tacito scrive in proposito: "Ordunque, essendo ormai mutato l'ordinamento dello stato , nulla pi� rimaneva dell'antico e integro costume politico: tutti, rinunciando ormai alla eguaglianza, non facevano che aspettare il comando del principe" (Annales, I, 4)
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Titus
Membro Solitus

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Posted - 23/03/2004 :  16:27:10  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Caro Sulla,
sono contento di dibattere su questo argomento perch� � sempre vantaggioso vedere un punto di vista diverso e non fa che accrescere le mie conoscenze su questo periodo che non sempre � esposto in manira chiara nei libri di storia!Vorrei fare per� un osservazione sulla fondazione di Costantinopoli.Ci� che hai detto riguardo alle fondazioni precedenti di citt� come Adrianopoli o Augusta trevorum ecc... � verissimo ma nessuno si era mai sognato di fondare una citt� col proprio nome e che per giunta divenisse capitale dell' impero!Solo Commodo prov� a cambiare semplicemente il nome di Roma con il suo ma sappiamo tutti la fine che fece....Forse, vivendo in un' epoca dove Roma non fu pi� capitale imperiale,Costantino sfrutto questo momento e "un�" per cos� dire il desiderio di fondare una citt� con il suo nome e porla poi come capitale dell' impero!E' plausibile una ipotesi del genere?

Historia Magistrae Vitae

Edited by - Titus on 23/03/2004 16:28:09
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Sulla
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Posted - 23/03/2004 :  17:10:21  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Sulla Tito amico suo,
in verit�, come sai, la fondazione di Costantinopoli � un tema che, come altri epocali nella storia dell'occidente, subisce delle interpretazioni radicalmente diverse secondo l'epoca in cui quest'ultime vengono redatte. Per i contemporanei pagani o quasi (IV-V sec.), Costantinopoli fu creata per contraporre una capiatale a Roma: quest'idea appare comunque viziata oltre che dalla realt�, anche e naturalmente dall'adesione di Costantino alla nuova religione. Altri, e forse con pi� ragione, affermavano una causa 'biologica' alla fondazione di Costantinopoli: la giovane citt�, contrapposta alla vecchia Roma, in cui trasportare i valori che la spossata Roma non sapeva come difendere. Costantinopoli non fu inoltre una capitale cristiana vs la pagana Roma. Infatti, la citt� infatti venne 'fondata' formalmente nel novembre 324, attraverso una consecratio pagana, anche perch� non esistevano riti cristiani per fondare una citt�. Comunque, Costantino dedic� una statua a Costantinopoli alla Tyche della citt� stessa, in riflesso alla Fortuna di Roma. Lo stesso imperatore poi era raffigurato nel foro come Elios: lo scritto di Spello (cittadine dell'Ubria), mostra poi la volont� di tollerare i culti pagani. Da ci� che si apprende dalle fonti, la scelta di fondare una citt�, venne a Costantino immediatamente dopo la vittoria di Crisopoli contro Licinio, al fine di riorganizzare l'oriente. Quest'idea sembra essere venuta anche a Diocleziano prima di lui. La scelta ricadde sulla colonia greca di Bisanzio (gi� ingrandita da Settimio Severo), ma anche altre citt� erano state vagliate quali Serdica e Nicomedia. Certa � la volont� di imitare Roma: foro, Campidoglio, Senato, zecca, pretorio etc.: ci� probabilmente al fine di dare seguito anche pratico, alla decentralizzazione dell'ammnistrazione imperiale che gi� era stata attuata dalla tetrarchia. Infatti, gi� Diocleziano aveva diviso l'impero in moltissime piccole province, poi raggruppate nelle Diocesi. Costantino sistem� quest'organizzazione e ampli� le prefetture del pretorio, che d'allora in poi divennero istituzioni civili-amministrative senza pi� prerogative militari. La Costantinopoli di Costantino, infine, con i suoi 6 Km quadrati era ben pi� piccola della grande Roma: il suo fondatore non avrebbe certo ipotizzato che la sua azione avrebbe dato vita ad un lungo e importante periodo storico, l'et� bizantina.

Vale
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Titus
Membro Solitus

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Posted - 24/03/2004 :  10:06:07  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Caro Sulla,
come puoi ben notare non � facile essere obbiettivi fino in fondo!D' altronde lo storico si distigue proprio dalla capacit� di filtrare la realt� da tutte quelle opinioni che spesso vengono chiamate erroneamente "storia"!Una cosa in cui concordo pienamente con te � il fatto che molti pagani ,contemporanei di Costantino, criticarono eccessivamente l' imperatore in particolare per le sue scelte religiose, scelte che,inevitabilmente,crearono spaccature profonde.Mi lascia un po' perplesso ,in questo senso, l' atteggiamento di Costantino che solo poco prima di morire si convert� del tutto al nuovo credo! Mi sapresti spiegare il perch�?

Histori Magistra Vitae
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Sulla
Membro Solitus

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Posted - 24/03/2004 :  15:48:41  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Cornelius Sulla Tito amico suo,
per quanto riguarda il battesimo in punto di morte di Costantino, esso ha a che fare pi� con la prassi cristiana dell'epoca, che problematiche d'altra natura. Nell'uso dell'epoca ricevere il battesimo in punto di morte era considerato un modo per essere sicuri, venendo lavato con esso da tutti i peccati, della vita eterna. Paradossale, forse � che a batezzare l'imperatore fosse Eusebio di Cesarea di sentimenti filoariani; mentre Costantino si batt� per il credo di Nicea, fondamento del cattolicesimo ancor oggi. C. Mor� durante la festa di Pentecoste del 337, vestito di bianco e non di porpora. Il suo corpo venne tumulato a Costantinopoli, nella chiesa dei Santi Apostoli, in mezzo a dodici cenotafi, quale imperatore isoapostolo, "vescovo universale". Allora, comuque, egli aveva ancora il titolo di pontifex maximus, massimo esponente della religione pagana.

Vale
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Sulla
Membro Solitus

90 Posts

Posted - 24/03/2004 :  15:50:17  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Cornelius Sulla Tito amico suo,
per quanto riguarda il battesimo in punto di morte di Costantino, esso ha a che fare pi� con la prassi cristiana dell'epoca, che problematiche d'altra natura. Nell'uso dell'epoca ricevere il battesimo in punto di morte era considerato un modo per essere sicuri, venendo lavato con esso da tutti i peccati, della vita eterna. Paradossale, forse � che a batezzare l'imperatore fosse Eusebio di Cesarea di sentimenti filoariani; mentre Costantino si batt� per il credo di Nicea, fondamento del cattolicesimo ancor oggi. C. Mor� durante la festa di Pentecoste del 337, vestito di bianco e non di porpora. Il suo corpo venne tumulato a Costantinopoli, nella chiesa dei Santi Apostoli, in mezzo a dodici cenotafi, quale imperatore isoapostolo, "vescovo universale". Allora, comuque, egli aveva ancora il titolo di pontifex maximus, massimo esponente della religione pagana.

Vale
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gnomo760
Membro Adventus

14 Posts

Posted - 27/03/2004 :  12:31:10  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Sulle motivazioni che spinsero Costantino a spostare la capitale dell'impero a Costantinopoli vorrei esporre la mia opinione.Oltre alle motivazioni da voi esposte pi� o meno condivisibili , c'� da tener presente anche i vantaggi di un'operazione del genere.
Il pi� importante vantaggio era la posizione geografica di Costantinopoli che dalla sua posizione consentiva di poter controllare meglio l'impero . In quegli anni era ormai sotto l'occhio di tutti che le minacce pi� consistenti dal punto di vista militare era localizzabili nell' area danubiana ed in quella partica per cui da Costantinopoli , citt� pi� centrale rispetto a Roma , era pi� semplice gestire la situazione.
C'� anche un'altro aspetto , leggermente marginale , che vorrei ricordare : Roma per la sua espansione urbanistica era la citt� meno romana dell'impero dato che non seguiva assolutamente i criteri costruttivi delle altre citt� che rispecchiavano la struttura organizzativa di un castra e pertanto la gestione di una metropoli come Roma era assai complicata e comportava un dispendio di risorse enorme .

Gnomo760
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Germanicus
Moderatore del Foro

112 Posts

Posted - 27/03/2004 :  14:43:45  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Spostare una capitale pu� essere vantaggioso ma anche molto rischioso, poich� implica un totale ribaltarsi di ruoli e posizioni politiche ed economiche. Gi� ai tempi dell'Egitto assistiamo al cambio di citt� simbolo da Tebe (non quella Greca) a Menfi, poi di nuovo ad Alessandria in et� macedone. Tutto � legato al pericolo di invasioni pi� o meno vicino dal centro dello Stato, non certo ad un semplice cambiamento.
Io penso che Costantino sia stato, come diceva giustamente Titus, un bravo generale capace di tenere lontani i germani con forze esigue formate per lo pi� da barbari e un buon politico dell'equilibrio, ma spostare la capitale a Costantinopoli fu un errore. Di fatti, cos� decapitato, l'impero fu scosso e vacill�. E poi Costantinopoli non � certo in posizione vantagiosa, se pensiamo che poco a nord scorre il Danubio, luogo di scontri frequenti e che presenta guadi superabili specie in inverno quando l'acqua ghiacciava. Non che Roma fosse molto al sicuro, ma le Alpi rallentano di molto la calata di nemici germanici e comunque da anni l'Urbe aveva presidi in Nord Italia, pi� che la citt� di Costantino.
L'argomento � spinoso, tuttavia � anche vero che dando lustro a Costantinopoli, l'imperatore pose le basi per la fioritura dell'impero bizantino, ultimo baluardo della romanit� (prima di diventare del tutto greco).

vis et honorem
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Domina
Membro Adventus

8 Posts

Posted - 04/10/2004 :  21:20:21  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio

Cari romani,
io abito a Milano,dietro San Lorenzo che � una chiesa molto interessante,perch� � a pianta ottagonale(una delle poche)e poi , perch� davanti ci sono la statua di Costantino e le colonne.All'interno della chiesa,c'� una specie di "catacomba"che non � aperta normalmente,ma la fanno vedere solo a pochi.E l�,mi � stato detto che non seppellivano nessuno,ma che i primi cristiani si nascondevano.Ora,� vero che i cristiani si nascondevano,perch� perseguitati,ma a fianco dei cristiani "ufficiali",probabilmente c'erano altri gruppi che si ispiravano al Vangelo e al profetismo.Perch� nascondersi?Beh,a volte ci si nasconde anche , perch� si fa qualcosa di losco.Io,non sono un'esperta di Storia di Romana,ma mi intendo, pi� di religione e di filosofia e penso che da un punto di vista simbolico,possa avere un significato anche il colore dell'abito con il quale si � fatto seppellire Costantino.
Francamente a me mette sempre una certa tristezza,pensare che l'editto di Costantino sia stato emanato a Milano.
Sapete,perch� Costantino ha scelto proprio la mia citt�?Milano � stata molto importante per il cattolicesimo,ma ha sempre mantenuto un rito diverso da quello di Roma,Agostino sar� battezzato proprio sotto il Duomo.Forse � per questo che a molti Romani sono antipatici i Milanesi....



Domina
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Tiberio Claudio Nerone
Membro Senior

205 Posts

Posted - 05/10/2004 :  09:24:10  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
Ciao Domina,
da tuo concittadino e amante della storia tardo-imperiale vorrei anche ricordare, in San Lorenzo, la cappella di Galla Placidia col Sarcofago...

C'e da dire, tornando al discorso editto etc etc, che in quel momento l'importanza di Roma citt� era in fase nettamente calante, e non solo dal punto dell'importanza religiosa (per la quale Roma pu� essere vista come "campione" del paganesimo almeno fino a Teodosio ed alla battaglia del Frigido, e pi� tardi come capitale del nuovo impero "spirituale"), ma anche e soprattutto da quello politico.
Come noto, molti imperatori da qui in poi non vedranno nemmeno mai l'Urbe, il Senato perder� ulteriormente il suo gi� limitato potere e la politica la si far� altrove.
Quindi la scelta di Milano per l'editto mi sembra assolutamente coerente coi tempi, e non particolarmente "ardita".
Anche la nascita di un rito Ambrosiano credo sia spiegabile tranquillamente col fatto che in questo periodo il cristianesimo occidentale vive e si sviluppa l� (grazie a personaggi come Costantino stesso, Sant'Ambrogio, Sant'Agostino, etc.)
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Quinto Sertorio
Membro Senior

262 Posts

Posted - 09/01/2005 :  15:13:31  Mostra il Profilo di questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
ma forse andrebbe considerato nel rapporto Costantino-Roma il fatto che Costantino non era nato a Roma e che fino alla sconfitta di Massenzio si puo dire avesse trascoroso la sua vita
al difuori dell ambiente romano
e che quindi forse dico forse la cosa abbia influenzato il suo rapporto con Roma intesa come citta
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mauricius sardicus
Membro Adventus

6 Posts

Posted - 29/01/2005 :  15:20:51  Mostra il Profilo di questo membro  Invia una epistula electronica a questo membro  Rispondi con una citazione di questo messaggio
innanzitutto, ave a tutti voi...se volete la mia opinione su COSTANTINO il GRANDE, non posso essere lusinghiero..pur ammettendo le sue indubbie capacita' militari e politiche, fu un grande opportunista, capace di appoggiare il cristianesimo per mere ragioni politiche, per il fatto che era diventata, nonostante le persecuzioni, una delle credenze religiose piu' numerosa e potente dell'impero, contando adepti , oltre che tra il popolo, anche nelle classi elevate, tra i senatori e nella stessa famiglia imperiale(SANT' ELENA), fu anche capace di efferate crudelta', fece uccidere il figlio primogenito CRISPO ed ispiro' la strage che elimino' alla sua morte numerosi membri della famigla...per quanto riguarda lo spostamento della capitale a COSTANTINOPOLI (BISANZIO), POSSO AMMETTERE LE RAGIONI LOGISTICHE E MILITARI, MA CIO' CHE MI AMAREGGIA E' L'ABBANDONO DELLA ANTICA CAPITALE, CHE DIVENNE UNA CITTA' DI SECONDO PIANO

ave roma invicta!
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