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Gneo Pompeo Magno
Membro Senior
   
186 Posts
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Posted - 03/03/2006 : 19:05:42
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Ave Aurelio Ventidio Aquila;
sono Onorato del compito da te affidatomi! porter� in Patria la Corona vallaris! Spero la Civica! 
Avremo bisogno di un Praefectus fabrum con gli attributi perch� la vedo molto lunga questa volta!
Porteremo Roma tra questi barbari una volta per tutte fratelli!
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Forza e Onore
Legio XX
G.P.M.
Atque nostris cunctantibus, maxime propter altitudinem maris, qui decimae legionis aquilam gerebat..
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 03/03/2006 : 20:20:01
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Cominciano ad esserci troppi leader in questa campagna.
Bando ai convenevoli, in questo momento sono del tutto fuori luogo.. ve ne saranno quando ritorneremo a Roma vittoriosi. |
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Gaius Rutilius Lupus
Praefectus Praetorii
    
311 Posts
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Posted - 04/03/2006 : 08:21:27
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E in quel momento, Fratres, celebreremo il Trionfo!
Valete Aquila, quando ci muoveremo? Come tu ben vedi tutti mordono il freno...
Vis Fiat Nobisque semper!
Vale!
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VIS ET HONOR!
Gaius Rutilius Lupus Achilleus
Praefectus Praetorii
ROMA SEMPER VICTRIX
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 04/03/2006 : 14:56:41
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| Non appena avremo il via libera da parte del Magister Militum e del Pontifex Maximus. |
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tarquinio il superbo
Membro Senior
   
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Posted - 04/03/2006 : 21:12:04
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| Un suggerimento: non dimentichiamo di interloquire i sacerdoti "feziali", affinch� sia acclarata la giustezza della guerra e sia scagliata la lancia nel "territorio nemico" da parte degli officianti: altrimenti si viola la pax deorum, con conseguenze nefaste; e tutti noi sappiamo quanto sia deleterio, secondo il costume romano, avviare un'impresa senza aver adempiuto ai rituali |
m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 04/03/2006 : 22:31:35
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Non l'ho dimenticato tarquinio.. adempier� il Pontifex Maximus alle cerimonie.. lasciami fare ci� che so fare meglio.. |
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Gaius Rutilius Lupus
Praefectus Praetorii
    
311 Posts
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Posted - 06/03/2006 : 10:27:43
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Ave Tarquinio!
Come puoi vedere da uno dei miei post anch'io considero "conditio sine quam non" che si adempiano i rituali dovuti, non voglio mica trovarmi a dover fare una bella "devotio" eh...
Ma Aurelio non ha bisogno di sicuro che Noi gli ricordiamo cosa fare, ne sono sicuro !
Vale Frater!
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VIS ET HONOR!
Gaius Rutilius Lupus Achilleus
Praefectus Praetorii
ROMA SEMPER VICTRIX
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 06/03/2006 : 13:51:31
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Indubbiamente, vincer� anche senza il beneplacido dei vostri dei pagani.. io sono protetto e guidato dalla fede in Cristo nostro signore.
Ma visto che innumerevoli tra voi sono ancora pagani, e visto che io rispetto le vostre credenze superate (con una punta di rimorso devo dire) lascer� che questi rituali avvengano come dovuto dalla tradizione.
In questo modo avremo la protezione di entrambi giusto? Pagani e Cristiani.. inoltre ne avremo bisogno se vogliamo portare il limes all'Elba e ad oriente in Sarmatia.. ah poi v'� ancora la Britannia da espandere.. il Vallo di Antonino Pio e quello di Adriano diventeranno obsoleti.. e quel dannato figlio di un cane "Re dei Re" persiano a cui devo ancora insegnare l'umilt�.. |
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Lucius Tanicius Verus
Membro Senior
   
161 Posts
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Posted - 06/03/2006 : 14:44:17
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Ave Aquila,
sar� un onore ed un piacere servire Roma sotto le tue insegne.
Sono sicuro che ci faremo rispettare da quei barbari. |
Lucius Tanicius Verus
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 06/03/2006 : 15:08:21
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Le insegne non sono mie, sono di Roma.
Ed � per Roma che verseremo il sangue dei barbari.
Noi porteremo civilt� e legge ai pagani barbari, e quelle che ora sono trib� disorganizzate diverranno popolazioni disciplinate e civili che aiuteranno a rendere grande l'Impero di Roma. |
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tarquinio il superbo
Membro Senior
   
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Posted - 06/03/2006 : 16:48:05
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� bene chiarire, altrimenti si rischia di creare il casus contra pacem deorum. Il punto fondamentale non � una questione di fede o di teologia: � una questione di "diritto".
Eh, si, perch� la guerra, per Roma, � sempre la "adeguata" risposta ad un'offesa di un nemico esterno. Quindi il compito di sacerdoti "feziali" ( badate, non dei pontefici, che hanno altre competenze) � proprio quello di studiare il casus sotto il profilo del diritto, al fine di dichiarare il bellum "iustum", per poi scagliare la consueta lancia nel territorio "inimicus", che � posto appena fuori dalle mura e viene ceduto, di volta in volta, ad un uomo di quella nazionalit� per scagliarvi appunto la lancia.
Come vedete, la religione c'entra solo nei termini del rispetto del "rito" e non per questioni di fede! Diritto, solo diritto e tradizione vincolante, ai fini del diritto di difendersi dal nemico, una volta soddisfatte le pretese forme di consultazione divine sul casus. |
m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Gneo Pompeo Magno
Membro Senior
   
186 Posts
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Posted - 06/03/2006 : 18:20:54
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Sar� onorato seguirvi fratelli verso il nemico che si fa chiamare "Re dei Re".. punterei anche verso i Parthi!
Fratelli sar� lieto di portare con voi le insegne di Roma in territorio barbaro!
FORZA E ONORE
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Forza e Onore
Legio XX
G.P.M.
Atque nostris cunctantibus, maxime propter altitudinem maris, qui decimae legionis aquilam gerebat..
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
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Posted - 06/03/2006 : 18:28:49
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Il "re dei re" � mio! So che sembro un barbaro cos� ma non ho alcuna intenzione di lasciare a quel barbaro la speranza di una vita tranquilla.  |
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Gneo Pompeo Magno
Membro Senior
   
186 Posts
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Posted - 06/03/2006 : 20:15:36
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quote:
Originally posted by Aurelio Ventidio Aquila
Il "re dei re" � mio! So che sembro un barbaro cos� ma non ho alcuna intenzione di lasciare a quel barbaro la speranza di una vita tranquilla. 
E' tutto tuo! noi ti toglieremo dai piedi i barbari suoi compagni!
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Forza e Onore
Legio XX
G.P.M.
Atque nostris cunctantibus, maxime propter altitudinem maris, qui decimae legionis aquilam gerebat..
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Publius Rutilius Rufus
Membro Iunior
 
42 Posts
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Posted - 07/03/2006 : 08:37:55
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Ave Tarquinio,
con la tua solita puntualit� hai introdotto un argomento, secondo me, rilevante: dirittto e religione non solo nelle pratiche di guerra, ma anche nella vita politica di Roma. Secondo voi, o Quirites, quali sono le differenze fra queste due sfere (se ci sono differenze)?
Vale!
quote:
Originally posted by tarquinio il superbo
� bene chiarire, altrimenti si rischia di creare il casus contra pacem deorum. Il punto fondamentale non � una questione di fede o di teologia: � una questione di "diritto".
Eh, si, perch� la guerra, per Roma, � sempre la "adeguata" risposta ad un'offesa di un nemico esterno. Quindi il compito di sacerdoti "feziali" ( badate, non dei pontefici, che hanno altre competenze) � proprio quello di studiare il casus sotto il profilo del diritto, al fine di dichiarare il bellum "iustum", per poi scagliare la consueta lancia nel territorio "inimicus", che � posto appena fuori dalle mura e viene ceduto, di volta in volta, ad un uomo di quella nazionalit� per scagliarvi appunto la lancia.
Come vedete, la religione c'entra solo nei termini del rispetto del "rito" e non per questioni di fede! Diritto, solo diritto e tradizione vincolante, ai fini del diritto di difendersi dal nemico, una volta soddisfatte le pretese forme di consultazione divine sul casus.
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Publius Rutilius Rufus
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