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tarquinio il superbo
Membro Senior
   
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Posted - 05/05/2006 : 16:14:26
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| rispondo volentieri; il testo � di Tito Livio; la convenzionalit� delle guerre � dimostratissima: durata (pochi mesi, una sola campagna)dimostrata da molti casi (Cincinnato, Furio Camillo), scelta del luogo degli scontri, tradizione che rimanda a episodi "significativi" di come si risolvessero le dispute( Orazi e Curiazi), episodi ( anche sfrondando il contenuto mitologico)plausibili con un ridottissimo numero di armati ( Orazio Coclite) o la consistenza dell'esercito ( i Fabi che da soli combattono contro Vejo), singoli fatti d'arme particolari (il Claudio che durante l'assedio dei Galli scende dal Campidoglio assediato per celebrare quel particolare rito in uso presso la sua gens e poi torna in Campidoglio), la presenza di trovare "nemici" tra i maggiorenti di Roma ( la gens Julia era di Albalonga) attestante che non esisteva un combattimemto senza ttregua....insomma moltissimo ci attesta di come fossero le guerre nel periodo monarchico e nel primo periodo repubblicano. Su due piedie senza consultare testi mi sono venuti in mente questi casi, ma ce ne sono tantissimi altri... |
m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Publius Rutilius Rufus
Membro Iunior
 
42 Posts
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Posted - 05/05/2006 : 17:51:38
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quote:
Originally posted by tarquinio il superbo
rispondo volentieri; il testo � di Tito Livio; la convenzionalit� delle guerre � dimostratissima: durata (pochi mesi, una sola campagna)dimostrata da molti casi (Cincinnato, Furio Camillo), scelta del luogo degli scontri, tradizione che rimanda a episodi "significativi" di come si risolvessero le dispute( Orazi e Curiazi), episodi ( anche sfrondando il contenuto mitologico)plausibili con un ridottissimo numero di armati ( Orazio Coclite) o la consistenza dell'esercito ( i Fabi che da soli combattono contro Vejo), singoli fatti d'arme particolari (il Claudio che durante l'assedio dei Galli scende dal Campidoglio assediato per celebrare quel particolare rito in uso presso la sua gens e poi torna in Campidoglio), la presenza di trovare "nemici" tra i maggiorenti di Roma ( la gens Julia era di Albalonga) attestante che non esisteva un combattimemto senza ttregua....insomma moltissimo ci attesta di come fossero le guerre nel periodo monarchico e nel primo periodo repubblicano. Su due piedie senza consultare testi mi sono venuti in mente questi casi, ma ce ne sono tantissimi altri...
No,no, stimatissimo Tarquinio. Da te voglio di pi�.
Hai citato Tito Livio (immensa risorsa storica) ma da lui non puoi sfrondare la leggenda e la mitologia...ti rimane ben poco per affrontare certi aspetti. Gli esempi che hai elencato sono la mera rappresentazione di un autore che voleva vivificare una realt�, oserei dire, cavalleresca e romantica. Non a caso � riconosciuto da tutti che questo caratteristica deturpa la dimensione storiografica di Livio. Credo sia molto difficile torvare conferme veritiere sulla convenzionalit� delle guerre nel periodo monarchico e protorepubblicano. Si possono fare deduzioni grazie all'archeologica, agli Annales, ma non prendendo ad esempio esclusivamente quel romanticone di Titi Livio!
Con stima
Rufus
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Publius Rutilius Rufus
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tarquinio il superbo
Membro Senior
   
212 Posts
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Posted - 05/05/2006 : 19:42:10
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allora mettiamola cos�: dopo tre secoli di lotte, guerre eccetera, Roma ancora combatte contro Vejo; la qale, evidentemente, esisteva ancora! domanda: che "razza" di guerre dovevano essere, se un sobborgo (tale doveva essere Vejo a confronto di vere citt� dell'epoca) richiede tutto quel tempo? il lago Regillo: la gran battaglia tra Roma ed...."il resto del mondo" ( Ardea, Ariccia, Albano e...aggiungiamo pure la porchetta ed il cannellino) dura un giorno! ma quanti erano gli armati?
Pensa a periodi pi� recenti, senza arrivare a Calcago e Giulio Agricola!
Vedi quanta differenza!
Scusa ma � veramente tardi: ritorno domani, te lo prometto! |
m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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Publius Rutilius Rufus
Membro Iunior
 
42 Posts
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Posted - 05/05/2006 : 22:50:40
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Gi� questo approccio mi piace... comunque Veio & c. non erano proprio borghi: avevano mura ed erano fortificate o,quantomeno, erano alla stessa stregua di Roma.
Posso concordare con te che (ma � talmente ovvio) che gli eserciti erano numericamente esigui in quel tempo, ma dall'una e dal'altra parte.
Certo, sarebbe interessante sapere come avveniva la continua integrazione tra gli effettivi degli eserciti dopo le molteplici campagne nel Lazio e nel resto della penisola (mi riferisco sempre a Roma citt�-stato).
Vuoi vedere che Tarquinio c'ha ragione?
Vale! |
Publius Rutilius Rufus
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Aeneas
Membro Iunior
 
52 Posts
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Posted - 06/05/2006 : 01:04:04
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quote:
Originally posted by Flavio Ezio
quella battaglia fu per roma un umiliazione:infatti,i soldati sconfitti dovettero passare sotto un giogo ed essere vittima dei sberleffi dei sanniti.
era la seconda guerra sannitica.
questo � qunto so.
In un documentario tempo fa, se non ricordo male, si diceva che i soldati romani alle Forche Caudine furono anche sodomizzati... senza specificare dettagli se la sodomia fu praticata con attrezzi artificiali oppure nell'altro modo pi� umiliante
Qualcuno ne sa qualcosa?
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AENEAS
(ex Heinz)
"Si vis pacem, para bellum"
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tarquinio il superbo
Membro Senior
   
212 Posts
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Posted - 06/05/2006 : 21:54:47
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vedi Rufus, prima di arrivare ai sanniti, Roma � stata almeno 350/400 anni ad accapigliarsi con gli altri del Lazio, della Sabina e della parte meridionale dell'Etruria: Ariccia, Tarquinia, Ardea, Anzio erano i soliti luoghi di battaglia; anche Preneste! anzi contro questa "citt�" si sgrugn� varie volte, peraltro senza mai venirne a capo, visto che ancora nel I secolo era indipendente ( d'accordo, alla fine era solo.... una specie di san marino, ma tanto vale...come dimostrazione). Ad un certo punto, dopo tutte ste guerre tra romani, volsci, equi, prenestini,.... "Passocoresani e Montemariani", spunta fuori il foedus cassianum: va bene, basta, finch� il sole sorge facciamola finita, basta guerre!
E, in tutto quel tempo, durante tutte quelle guerre, quanti sono stati i morti, visto che i paesi sono ancora tutti l�, con addirittura gentes che vanno da una parte all'altra? Ti ricordo che anche la gens Claudia arriv� a Roma in epoca repubblicana, dalla Sabina.
Poi sappiamo per certo che fino al periodo "sannitico" l'esercito non era manipolare ma oplitico, con una centuria per Trib� nell'epoca pi� antica, tanto da farci calcolare che la legio in origine era formata da solo 3000 unit�; poi raddoppiata a 6000; poi bissata da una seconda legio proprio in epoca "sannitica".
Quindi tutto il potenziale militare di Roma verso il 350 era di 12000 armati, pi� o meno. Non chiedermi di citare le fonti perch� non ne ho sottomano; sono per� sicuro che ne parlano ampiamente Carcopino, Marta Sordi, Luigi Antonelli, il prof. Giardina... |
m'avete cacciato?! peggio per voi!!
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