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Maria Laura
Membro Adventus
6 Messaggi
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Posted - 25/03/2006 : 11:28:49
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| Complimenti vivissimi a chi ha pensato questo forum. Ora ho un luogo in cui poter parlare di uno degli argomenti che amo di +. Di sicuro avete + conoscenze storiche di me (che sono ancora una neofita) quindi mi sembra il luogo adatto x porvi delle domande. Secondo voi, quali sono stati i reali impedimenti che hanno impedito l'invasione e la conquista della Caledonia (Scozia) e dell'Ibernia (Irlanda)? Le trib� che erano in quei paesi erano davvero cos� difficili da abbattere? |
ROMA CAPUT MUNDI
Iulia Domna Augusta
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
2099 Posts
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Posted - 25/03/2006 : 11:51:18
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| I Picti in particolare.. essi applicarono una prima forma di guerriglia contro le armi romane impedendo l'arrivo dei rifornimenti e del vettovagliamento, cosa che, unita ad un ambiente impervio port� i romani a non superare mai il vallo di Adriano e prima ancora di Antonino Pio. |
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Gneo Pompeo Magno
Membro Senior
   
186 Posts
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Posted - 25/03/2006 : 14:41:16
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Carissima Maria Laura, benvenuta!
Io credo che i romani abbiano trovato sopratutto difficolt� a causa del territorio; vero che le trib� di quei territori erano "ostiche" da sconfiggere ma il territorio credo abbia giocato un ruolo importante. |
Forza e Onore
Legio XX
G.P.M.
Atque nostris cunctantibus, maxime propter altitudinem maris, qui decimae legionis aquilam gerebat..
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
2099 Posts
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Posted - 25/03/2006 : 15:47:29
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| C'� anche da considerare la temperatura ambientale e le situazioni meteorologiche, che gi� nel sud della Britannia erano difficili. |
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Varo Flavius
Membro Solitus
  
86 Posts
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Posted - 25/03/2006 : 15:47:32
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Ave populi!
Benvenuta Maria Laura..
Concordo con Gneo Pompeo Magno e Aurelio Ventidio Aquila, ma credo che sia anche un discorso economico e politico. L'impero romano non era in grado di estendersi per sempre a macchia d'oglio. Propio per le ingenti spese di guerra fu eretto il Vallo di Adriano, all'unico scopo di delimitare e difendere quello che era il territorio "civilizzato", da quello barbarico. Poi ricordiamo che nonostante i romani popolarono il territorio da loro annesso, non erano molto amati i territori del freddo nord, per persone provenienti dal caldo mediterraneo...  |
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Aurelio Ventidio Aquila
Membro Antiquo
    
2099 Posts
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Posted - 25/03/2006 : 15:50:38
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quote:
Originally posted by Varo Flavius
Ave populi!
Benvenuta Maria Laura..
Concordo con Gneo Pompeo Magno e Aurelio Ventidio Aquila, ma credo che sia anche un discorso economico e politico. L'impero romano non era in grado di estendersi per sempre a macchia d'oglio. Propio per le ingenti spese di guerra fu eretto il Vallo di Adriano, all'unico scopo di delimitare e difendere quello che era il territorio "civilizzato", da quello barbarico. Poi ricordiamo che nonostante i romani popolarono il territorio da loro annesso, non erano molto amati i territori del freddo nord, per persone provenienti dal caldo mediterraneo... 
Infatti.. c'� poi da considerare il fatto che spinse ad allargare la cittadinanza ai cittadini liberi dell'Impero.. le legioni erano rette da pochi romani e senza quelle la difesa sarebbe stata impossibile, e come se non bastasse arrivati a questo punto l'Impero era infatti troppo vasto perch� un esercito dovesse, al solo scopo di difenderlo, emigrare da una regione all'altra.
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Titus
Membro Senior
   
162 Posts
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Lucius Tanicius Verus
Membro Solitus
  
153 Posts
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Posted - 27/03/2006 : 15:13:50
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Ave,
concordo sia con Aquila, sia con Flavius. Probabilmente esiste anche una questione strategica, per quanto ne sapevano i Romani, l'isola britannica non portava a nulla, cio� non apriva nuovi territori da conquistare o con cui commerciare. L'area non offriva grandi materie prime...sostanzialmente ho l'impressione che il "gioco non valesse la candela"...perch� pagare un alto prezzo in vite e denaro se poi l'area conquistata e di scarsa utilit� ed � difficile da controllare.
Probabilmente l'espansione a nord era arrivata al limite fisiologico.
Saluti. |
Lucius Tanicius Verus
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Drusus
Membro Adventus
9 Posts
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Posted - 29/03/2006 : 22:35:25
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Ave fratres.
NON sar� breve
Per ci� che riguarda la "mancata" annessione di Caledonia e Hibernia da parte di Roma ed estendendo cmq il discorso a molti altri territori limitrofi all'impero (Sarmatia,Germania,Albania Caucasica,Nubia etc)la penso in maniera un po' diversa da chi mi ha preceduto nelle risposte.
Parto sempre dal presupposto che si parli della potenza romana al suo apice,quindi di un periodo grossomodo compreso tra Augusto e M.Aurelio.E mia opinione (e nn solo mia)che durante quel periodo Roma sviluppo l'ars militaris in maniera tale da nn avere rivali nel mondo conosciuto (nemmeno gli eserciti del Celeste Impero avrebbero potuto affrontare vittoriosamente le legioni,a meno di nn essere in grande vantaggio numerico).L'esercito svilupp� in maniera mai pi� raggiunta fino all'epoca Napoleonica,la logistica di appoggio,con architetti,fabbri e quant'altro che seguivano le legioni.Questo consentiva di creare strade,ponti,valli,castri direttamente in territorio nemico;il legionario stesso era un abilissimo operaio,all'occorrenza.
Insomma i Romani combattevano,prima che con le armi,con la logica,quasi come una moderna superpotenza.
Certo che un esercito cos� imponeva enormi costi di addestramento e mantenimento e questo spiega la riluttanza dell'impero a lanciarsi in imprese sconsiderate di conquista fini a se stesse.La perdita di una o pi� legioni poteva essere rimpiazzata senza problemi in termini di uomini,ma lasciava un vuoto enorme e nn colmabile nel breve termine per ci� che riguarda l'esperienza e le infrastrutture.
La conquista di un paese civilizzato come la Grecia o l'Egitto nn imponeva grandi problematiche a Roma,una volta controllati i centri di potere (civitas)e sottoposte le istituzioni alla lex romana...insomma dopo aver pacificato il paese,si potevano ritirare quasi tutte le legioni e sostituile con militia o auxiliares.Inoltre la conquista di un paese civilizzato oltre che nn costituire pi� una minaccia per Roma,grazie alle tasse forniva oro e risorse alle casse dell'impero.
Diversamente in caso di conquista di regioni e popolazioni ancora selvagge e dagli incerti confini.
Dopo la clades Variana,Roma (che era comunque in condizioni di sottomettere nuovamente la Germania dopo qualche lustro)impar� dai suoi errori e rimodul� la sua politica espansionistica.Al tempo i Germani,i Picti,le stesse popolazioni dell'Hibenia nn erano assolutamente una minaccia.Qualche scorreria poteva essere sopportata e respinta,magari con spedizioni punitive oltre limes.Ma la conquista di ogniuna di queste regioni avrebbe avrebbe avuto costi eccessivi in termini di uomini e risorse per l'impero senza apportare alcun beneficio ne finanziario de in termini di risorse.
Per questo che quando talvolta sento dire "i Romani hanno sbagliato a nn conquistare la Germania" oppure "la germania nn pot� essere conquistata perche le legioni romane si dimostrarono troppo deboli contro le masse dei barbari" io e la prendo un po' .
Balle!!! Difficilmente qualche popolazione o stato del tempo avrebbe potuto resistere a Roma quand'essa avesse dispiegato tutto il suo potenziale bellico.Le imprese di Druso,Traiano,M.Aurelio (tanto per citare i pi� noti) stanno li a dimostrarlo.
Semplicemente i Romani erano pragmatici(e un po' cinici)e nn si muovevano se non c'era un forte interesse da conquistare o difendere.
Direi,con tutti i distinguo del caso,che l'attuale politica USA ha alcune similitudini con quella romana...solo che gli USA si sono dimpstrati piu "de coccio" dei romani...loro di "clades" ne hanno gia beccate due:Vietnam e Iraq ....ma questo � un altro discorso... |
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