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GLI ACQVEDOTTI
SISTEMI DI COSTRVZIONE lE TERME
INTRODVZIONE ALLE OPERE MVRARIE
I Romani per le loro necessità costruttive idearono nel tempo un vasto compendio
di tecniche e sistemi per l'edificazione di edifici, sia pubblici che privati.
Inizialmente i fabbricati vennero costruiti con le stesse tecniche usate dagli
altri popoli vicini, e cioè con file di pietre o mattoni non cotti sovrapposti,
per altro molto instabili e poco duraturi; ma le necessità di costruire in
altezza e con sicurezza portarono alla scoperta delle prime forme di leganti,
alcuni dei quali tutt'ora utilizzati, e di sistemi di costruzione che hanno
permesso realizzazioni molto ardite per l'epoca, vestigia che per altro sono
riuscite a resistere alle forze della natura, (non purtroppo a quelle dell'uomo
che le ha spogliate delle loro ricchezze!, e a fare riconoscere universalmente i
Romani, per qualità e per quantità oltre che per estetica, i più grandi
ingegneri dell'Antichità e non solo. Il Medio Evo prima dell'anno Mille incapace
di riproporre edifici e strutture simili li riadattava e li modificava ad hoc,
ora trasformando un anfiteatro in fortezza, ora sfruttando direttamente parti di
muro o i mattoni stessi quale base per nuove costruzioni.
Se oggi conosciamo le tecniche costruttive romane lo dobbiamo, oltre che ai
resti visibili, sopratutto a Vitruvio Pollione, uno tra i più grandi ingegneri
dell'antichità, che ci ha lasciato il De architectura, un trattato di
ingegneria che nel Medioevo divenne la base degli studi di questa materia.
I Romani per indicare un sistema di costruzione usavano il termine opus, cioè "opera", seguito da un aggettivo che ne indica il tipo o la caratteristica.
I LEGANTI: POZZOLANA E CALCESTRVZZO
Pozzolana e calcestruzzo possono considerarsi i primi cementi della Storia.
Verso il 400 a.C. i Romani scoprono la proprietà della pozzolana un pietra di
origine vulcanica, facilmente reperibile sui Colli Albani nei pressi dell'Urbe o
vicino Napoli, che mescolata con acqua e calce forma una ottima pasta legante
usata per unire strati di pietre per fare le fondamenta di muri, tra l'altro
aveva una forte presa anche sott'acqua; lo stesso Colosseo è stato costruito su
una colata di Pozzolana spessa circa 7 metri!
Il calcestruzzo si può considerare
come una variante della pozzolana, infatti era composta da una impasto di calce,
acqua, e sabbia o ghiaia o in certi casi pezzi di sassi più grossi, e pietra
pozzolana in polvere. Questo sistema verso il 100 a.C. divenne il più utilizzato
in edilizia, mentre il precedente rimase in uso per l' edificazione di
fondamenta.
Il calcestruzzo poteva essere usato in vari modi:
con la tecnica dell'opus cementicium, ottenuta versando una colata dello
stesso all'interno di una cassaforma (due pareti provvisorie formate da tavole
di legno che danno la forma al cemento) o gettando la colata fra due
intercapedini di pietre o mattoni, dando così una forte stabilità alla struttura
e resistenza.
SISTEMI DI COSTRVZIONE
Una volta parlato dei leganti non si può non parlare dei sistemi usati per
costruire gli edifici e quindi dei modi di impilare mattoni e pietre. Per
semplificare li elenchiamo con una descrizione e un'immagine.
- Opus poligonalis: è un
sistema tra i più antichi ed "universali" per la sua semplicità, e
consiste nell'impilare a secco grosse o medie pietre irregolari prelevate di
solito dal terreno circostante. In realtà questo sistema fu raramente usato dai
Romani, forse solo in epoca arcaica per erigere le mura cittadine o altre
strutture.

- Opus quadratum: consisteva
nell' impilare pietre a forma di parallelepipedo con leganti quali la pozzolana.
Fu sopratutto usato per l'edilizia militare e pubblica nella costruzione di
forti, valli, e acquedotti; questi ultimi con la variante di essere edificati
con pietre di notevoli dimensioni.
-
Opus reticolatum: era formato da due muretti composti da blocchetti di
pietra con testa quadrata inclinati a 45° e legati fra loro con una gettata di
cemento e pietrisco. Molto usata a partire
dagli ultimi anni della Repubblica nell'Impero nell'edilizia privata per
la costruzione di case, sopratutto domus. Questi muri potevano facilmente essere
ricoperti con marmi, oppure essere smaltati e ornati con pitture.

- Opus incertum: sorta di
variante dell'opus caementicium, che prevedeva l'inserimento irregolare
di blocchetti di pietra su uno strato di malta o addirittura nell'impasto stesso
che viene poi versato in una cassaforma.

- Opus craticium: è un vero e
proprio tipo di costruzione edilizia che è diventato successivamente (dal
Medioevo) tipico dei paesi nordici o montani: e consiste in una struttura
portante formata da pali e travi di legno dove le pareti sono formate da
materiali relativamente leggeri che poggiano sulle travi stesse.

- Opus latericium o lateritius: è il più utilizzato e famoso, che consiste nell'impilare mattoni di argilla cotta di varie dimensioni standard con leganti vari. Questo sistema è quello che ha reso possibile costruzioni ardite quali la Basilica di Massenzio con le sue tre enormi arcate, o anche il Colosseo e le mura Aureliane.
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