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INIZIO TATTICHE i MILITES FORTI LE LEGIONI LA FLOTTA FOTO

PREFAZIONE II: Come ben si sa Roma non combatteva solo sulla Terra ma anche per mare (Per mare per terram): questa fu la prima conseguenza del contatto con altre popolazioni e civilt� per l'epoca pi� evolute, che sfruttavano gi� il mare oltre che per il commercio anche per spostare eserciti. I primi scontri registrati tra Roma ed un'altra flotta furono appunto durante le guerre puniche nel 264-146 a.C. e da questo momento in poi incominci� l'irrefrenabile conquista del Mediterraneo, ribattezzato poi orgogliosamente Mare Nostrum.

LE NAVI ROMANE
Inizialmente le navi romane non furono altro che l'evoluzione di quelle greche, quindi di galee, o biremi. La necessit� che i Romani sentivano era quella di usare i legionari ovunque, e non si scomodarono molto  a trovare la soluzione pi� adatta. Oltre che ad introdurre l'utilizzo delle trireme (cio� navi con 3 file di rematori)  in modo massiccio nella flotta, fecero alcune importanti innovazioni per permettere l'utilizzo della fanteria pesante anche sulle navi. La prima fu l'invenzione del "corvo" una specie di enorme gancio agganciato ad un palo che veniva gettato sulla nave nemica per immobilizzarla ed abbordarla per mezzo di alcuni ponti mobili.  In tal modo i legionari combattevano pi� o meno con le stese tecniche usate su terra. Un'altra innovazione fu l'inserimento del rostro in bronzo pi� "appuntito" e quindi molto pi� efficace degli altri. Altro cambiamento non meno importante fu l'inserimento sulle navi di onagri (specie di catapulta) che lanciavano palle infuocate. Esistendo anche delle flotte fluviali ed avendo esse navi pi� piccole venivano montate al posto degli onagri dei ballisti che sparavano frecce di 1 m di lunghezza a oltre 200 m di distanza. I Romani non apportarono solo modifiche sugli "accessori" delle navi ma ne modificarono anche la struttura per renderla pi� resistente e allo stesso tempo flessibile. 
Esistevano vari tipi di naves longae cio� militari:
Esareme: erano composte da sei file di rematori ed erano le pi� grandi in assoluto (si ipotizzano anche decirme!), di solito erano usate come Ammiraglie e quindi difficilmente prendevano parte agli scontri, poich� era la sede dello Stato Magiore cio� del comando della Flotta e vi risiedevano quindi l'Ammiraglio e gli alti ufficiali.

Quinqueremi e Quadriremi (cacciatorpediniere): Erano navi di grandi dimensioni anche difficili da manovrare che permettevano per� di caricare a bordo una notevole quantit� di macchine di artiglieria e uomini. 

Trireme\Bireme (fregate): erano il fulcro della Marina Militare dello Stato poich� erano molto maneggevoli in battaglia e permettevano l'imbarco sul ponte di almeno una centuria (80 uomini) di marines. La nave era dotata di uno o due corvi a prora e a poppa che permettevano l'aggancio e quindi l'attacco della nave nemica simultaneamente da due punti.

Bireme 

Sul ponte erano inoltre presenti alcune balliste. Qui sotto c'� la rappresentazione di una trireme . Si possono ben notare le due torrette ove venivano posizionati gli arcieri e due balliste. Queste ultime erano poste anche sul ponte della nave assieme agli onagri.

Trireme pesante

 

Liburne e trieri(corvette leggere): erano navi di piccole dimensioni che servivano per lo pi� per funzioni quasi logistiche, ossia trasporto truppe, soccorso etc. Tuttavia rimanevano navi da battaglia assai utili.

Il vessillo della unit� veniva posto in cima alla poppa della nave. Un gruppo di navi era comandato da un capitano di squadra navale detto Navarcus, mentre la flotta intera era comandata da un Prefectus Classis o Legatus Classis, quest'ultimo quando la flotta era in missione risiedeva nella navis praetoria ossia la nave ammiraglia che di solito era la pi� grande delle altre. I vari Praefecti della Flotta sottostavano al Magister Classis (Capo di Stato Maggiore della Marina). La flotta principale aveva sede a Capo Miseno e si chiamava Classis Praetoria ed era forte di 10.000 uomini. L'altra molto importante aveva sede a Ravenna. Esistevano inoltre altre flottiglie sparse sulle coste del Mediterraneo e addirittura sui fiumi del nord Europa dove scorreva il limes dell'Impero. 
Secondo alcune stime la Flotta intera possedeva circa 45.000 uomini.

Da recenti scavi sono emersi i nomi di alcune unit� navali che componevano la Praetoria Classis:
Esereme (probabilmente era la Navis Praetoria o Ammiraglia): OPS "Forza"
Quinquireme: VICTORIA
Quadriremi (9): FIDES, VESTA, VENVS, MINERVA, DACICVS, FORTVNA, ANNONA, LIBERTAS, OLIVVS.
Triremi (50): CONCORDIA, SPES, MERCVRIUS, IVNO, NEPTVNVS, ASCLEPIVS, HERCVLES, LVCIFER, DIANA, APOLLO, VENVS, PERSEVS, SALUS, ATHENONIX, SATYRA, RHENVS, LIBERTAS, TIGRIS, OCEANVS, CVPIDVS, VICTORIA, TAVRVS, AVGVSTVS, MINERVA, PARTICVS, EVFRATES, VESTA, AESCVLAPIVS, PIETAS, FIDES, DANVBIVS, CERES, TIBVR, POLLVX, MARS, SALVIA, TRIVNPHVS, AQVILA, LIBERVS PATER, NILVS, CAPRVS, SOL, ISIS, PROVIDENTIA, FORTVNA, IVPPITER, VIRTVvS, CASTOR.
Liburne (11):AQVILA, AGATHOPVS, FIDES, AESCVLAPIUIS  - IVSTITIA, VIRTVS, TAVRVS RVBRVS, NEREIS, CLEMENTIA, ARMATA, MINERVA.

Ecco quindi alcune ricostruzioni grafiche di una trireme romana pubblicate per gentile concessione del sig. Salvatore Mulliri (visitate il suo sito!). Tutti i diritti d'autore su queste immagini sono riservati.

trireme02.jpg (42077 byte) Vista del ponte dall'alto trireme01.jpg (41915 byte) Vista della prora dal basso trireme03.jpg (35261 byte) Vista della prora e del rostro
trireme00.jpg (49580 byte) Vista della Poppa trireme04.jpg (49365 byte) Vista del "corvo" o ponte ribaltabile per agganciare le navi nemiche.  

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